Pietro Prini

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Pietro Prini (Belgirate, 1915Pavia, 28 dicembre 2008[1]) è stato un filosofo italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

L'attività filosofica di Prini si è sviluppata lungo coordinate teoretiche improntate soprattutto alla componente cristiano-cattolica della filosofia. Interno, giovanissimo, al seminario di Novara, dove ha avuto come docente di filosofia mons. De Lorenzo, Prini ha compiuto i suoi studi di filosofia all'università di Pavia. Con l'arrivo, nell'ateneo pavese, nel 1938 di M. F. Sciacca - che veniva a sostituire Adolfo Levi - Prini s'è legato al gruppo di giovani filosofi che Sciacca aveva riunito intorno a sé: M.T. Antonelli, R. Crippa, A. Caracciolo. Quando Sciacca nel 1946 si trasferì a Genova tutto il gruppo lo seguì, ottenendo ciascuno - secondo la specificità dei propri studi - un incarico di insegnamento di una disciplina filosofica. A Prini venne affidato l'insegnamento di Storia della filosofia antica, che tenne fino al 1959, quando, vincitore di concorso, si trasferì a Perugia, dove dette vita ad una sua scuola filosofica, che ha in D. Antiseri l'esponente più noto. Trasferitosi alla facoltà di magistero di Roma vi svolse una intensa attività didattico-scientifica, che alimentò partecipando anche a molteplici attività culturali, impegnandosi in prima persona nella promozione culturale televisiva del sapere filosofico e, nell'attività radiofonica, in programmi di decisa funzione umanistico-culturale; Docente emerito di filosofia all'Università "La Sapienza" di Roma (dal 1965), è stato uno dei maggiori filosofi italiani di ispirazione cattolica. Fu particolarmente influenzato, in gioventù, dal filosofo Gabriel Marcel.

Tra le opere più interessanti e più discusse della sua ultima produzione, va ricordato Lo scisma sommerso (1998; nuova edizione 2002), in cui il filosofo analizza la spaccatura sotterranea che si è creata nella Chiesa cattolica tra il magistero ufficiale e la fede e le scelte di vita dei credenti.

È morto a Pavia il 28 dicembre 2008 ed è sepolto a Belgirate nella tomba di famiglia

Opere[modifica | modifica sorgente]

+ Verso una nuova Ontologia, 1957(Questo testo, nonostante le mie richieste, non è stato più riedito)

  • Rosmini (1961, 2ª edizione);
  • Plotino (1994, 4ª edizione);
  • Discorso e situazione (1975, 2ª edizione);
  • Il paradosso di Icaro (1976, 2ª edizione);
  • Storia dell'esistenzialismo da Kierkegaard a oggi (1989);
  • La filosofia cattolica italiana del Novecento (1989, 2ª edizione);
  • Il corpo che siamo. Introduzione all'antropologia etica (1991);
  • Il cristiano e il potere (1993);
  • Lo scisma sommerso (1998);

Premi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Notizia della morte

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dario Antiseri e Domenico Conci (a cura di), Il desiderio di essere. L'itinerario filosofico di Pietro Prini, (1996).
  • Biagio Muscherà, L'ontologia del desiderio in P.Prini, Marietti, 2005
  • S. Arcoleo, La filosofia cattolica nell'Italia del Novecento. Intervista a Pietro Prini, in Segni e Comprensione, XII, N.S., 33, 1998, pp. 5–32

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]