Paul Polansky

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Paul Polansky

Paul Polansky (Mason City, 17 febbraio 1942) è un poeta, attivista, scrittore e fotografo statunitense, vincitore nel 2004 del Human Right Avward[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anni '60 e '70[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni giovanili Paul pratica varie attività sportive, riesce anche a vincere numerosi titoli nel pugilato dilettantistico[2], e proprio questa attività sarà, in futuro, fonte d'ispirazione di Stray Dog, uno dei suoi libri. La sua attività sportiva lo porta a vincere una borsa di studio presso la Marquette University. Negli anni '60, durante il periodo di arruolamento forzato per il Vietnam, Paul decide di rimanere al di fuori del mondo bellico. Si trasferisce in Spagna, dove poi rimarrà per trent'anni. Arrivato a Madrid inizia il lavoro di giornalista e di editor per alcune riviste, e scrive anche alcune guide. Gli spostamenti per Paul non sono però finiti. Lasciata Madrid si trasferisce infatti nelle campagne spagnole dove scopre l'amore per la caccia, e nel 1975 viaggia in Africa partecipando al Big game hunting.

Gli anni '90[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991, Paul si reca in Repubblica Ceca con l'intenzione di svolgere alcune ricerche sull'origine del ramo paterno della propria famiglia. I suoi studi hanno portato alla luce 40 mila documenti occultati relativi all'esistenza di un campo di lavoro inizialmente costruito per gli ebrei, ma in seguito impiegato solo per gli zingari. Il campo, localizzato nelle campagne di Lety era gestito dal Principe Karel VI Schwarzenberg, padre di quel Karel Schwarzenberg che ha ricoperto i ruoli di ministro degli esteri della Repubblica Ceca, e di presidente di turno dell'Unione Europea. Trovatosi di fronte a un occultamento, Polansky decide di interrogare gli abitanti del luogo scoprendo l'esistenza di alcuni sopravvissuti. Dopo questa scoperta, inizia a tenere conferenze in varie eccasioni e luoghi, una di queste al United States Holocaust Memorial Museum[3]. Queste testimonianze sono raccolte in un libro intitolato Living Thru It Twice. Questa scopertà cambierà radicalmente l'esistenza dello scrittore che da quel momento dedica la propria vita alla causa dei rom e alla ricerca antropologica delle loro origini e tradizioni. In seguito pubblica una serie di volumi in cui raccoglie storie, testimonianze e cultura delle popolazioni gitane nel corso della Seconda guerra mondiale. Il romanzo The Storm, un dettagliato racconto dei crimini commessi in Repubblica Ceca, crea uno scandalo che porta alla requisizione del volume dalle scaffalature librarie. La diatriba sul campo di Lety arriva in tribunale, con la partecipazione dell'avvocato Miloslav Ransdorf[4], attualmente membro del Parlamento Europeo.

Gli anni del Kosovo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 viene ingaggiato dalle Nazioni Unite e inviato nel Kosovo come intermediario tra le istituzioni e i gruppi rom perseguitati[5]. Nel 2004 Paul Polansky è insignito del premio Human Rights Award, consegnatogli direttamente da Günter Grass. Del 2005 il suo film-documentario Gipsy Blood[6], premiato al Golden Wheel International Film Festival di Skopje.

È impegnato nella salvaguardia dei diritti umani a favore dei Rom[2] dell'est Europa.

Elenco delle opere[modifica | modifica wikitesto]

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1], Motivazione della CCAM.
  2. ^ a b [2], La Stampa: Paul Polansky: “Le mie poesie un pugno a chi emargina i rom”.
  3. ^ http://www.leftcurve.org/lc22webpages/gypsies.html, The Plight of Czech Gypsies in the Holocaust and Today.
  4. ^ [3], Paul Polansky: The road to Lety.
  5. ^ [4], FAREPOESIA - RIVISTA DI POESIA E ARTE SOCIALE.
  6. ^ [5], comune di Torino: Gypsy Blood, premiato al Golden Wheel International Film Festival di Skopje.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]