PTRS-41
| PTRS-41 | |
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Esemplare di PTRS-41
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| Tipo | Fucile anticarro |
| Origine | |
| Impiego | |
| Utilizzatori | |
| Conflitti | Seconda guerra mondiale, Guerra civile cinese, Guerra di Corea |
| Produzione | |
| Progettista | Sergei Gavrilovich Simonov |
| Data progettazione | 1938 |
| Date di produzione | 1941-1945 |
| Descrizione | |
| Peso | 20,9 kg |
| Lunghezza | 2108 mm |
| Lunghezza canna | 1219 mm |
| Calibro | 14,5 mm |
| Tipo di munizioni | 14,5 × 114 mm |
| Azionamento | operata a gas |
| Cadenza di tiro | 10-15 colpi al minuto |
| Velocità alla volata | 1013 m/s |
| Tiro utile | 400 m |
| Alimentazione | clip da 5 colpi |
| Organi di mira | mirino metallico |
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Il PTRS-41 (in russo: Противотанковое ружьё Симонова[?], ISO 9Traslitterato: ProtivoTankovoe Ružʹë Simonova, cioè fucile anticarro Simonov) è un fucile anticarro semiautomatico prodotto dall’Unione Sovietica, miglioramento del precedente PTRD-41.
Indice |
[modifica] Ideazione
Il PTRS-41 fu prodotto e utilizzato dall’Unione Sovietica durante la Seconda guerra mondiale. Negli anni tra le due guerre, l’Unione Sovietica cominciò a sperimentare differenti proiettili per armi anticarro. Ritenendo il 12.7 × 108 mm insoddisfacente, cominciarono la sperimentazione di quello che sarebbe poi divenuto il 14.5 × 114mm. Numerosi e famosi progettisti russi, come Vasili Degtyaryov e Sergei Gavrilovich Simonov, tentarono di creare armi che potessero utilizzare un proiettile di tali dimensioni. Nel 1938, Simonov ideò il PTRS-41.
Il caricatore, che consisteva in una clip da 5 colpi, era inserito dal basso nel ricevitore. Sparando l’ultimo colpo l’otturatore, posto pochi centimetri prima della canna, si bloccava in apertura e solo in questo momento era possibile aprire il ricevitore per inserire una nuova clip. Il PTRS-41, operato a gas, aveva la tendenza ad incepparsi quando sporco e inoltre i proiettili calibro 14,5 mm producevano non pochi residui di polvere che andavano a posarsi sull’apertura per il recupero dei gas, bloccandone il già di per sé complesso meccanismo.
I proiettili 14,5 mm avevano una velocità alla volata di 1013 m/s e un’ottima balistica. Potevano infatti penetrare una placca di metallo spessa 40 mm ad una distanza di 100 metri.
[modifica] Storia
Il fucile venne prodotto in massa solo a partire dal 1941 e fu largamente usato sul fronte orientale nella Seconda Guerra Mondiale. Si rivelò efficace anche contro i carri più evoluti e venne utilizzato con successo in attacchi a convogli o a veicoli scarsamente corazzati, sino a quando le corazze tedesche, con il progredire della guerra, non divennero troppo spesse. Come contromisura, i carri tedeschi erano muniti di Schurzen (gonne), ovvero delle placche metalliche aggiuntive nei punti in cui la corazza era più sottile.
Il PTRS-41 fu usato, oltre che per la distruzione di veicoli, anche contro mortai e soprattutto contro postazioni fisse di mitragliatrici. Durante la guerra un certo numero di questi fucili furono catturati ed usati dai tedeschi. Essi vennero denominati Panzerbüchse-784 o PzB-784.
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