PCI Express 2.0

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

PCI Express 2.0 è l'evoluzione dello standard PCI Express per la connessione di periferiche alla scheda madre presentato ufficialmente il 16 gennaio 2007 e arrivato sul mercato a metà 2007 grazie al supporto dato dal chipset Intel Bearlake nella versione chiamata "X38".

A settembre 2006 Rambus, già famosa per l'introduzione delle memorie RDRAM, aveva in realtà già annunciato la disponibilità dei primi dispositivi di controllo concepiti per la nuova generazione di PCI Express.

Indice

[modifica] Caratteristiche tecniche

Inizialmente attesa per la fine del 2005, la nuova versione di PCI Express raddoppia l'ampiezza di banda fornita dal PCI Express di prima generazione, portandola da 2,5 Gb/s per ogni via, a 5 Gb/s, sempre in modalità 1x. In modalità 16x, si passa da 8 GB/sec a 20 GB/sec.

Il PCI Express 2.0 offre slot x1, x4, 8x e 16x analogamente al suo predecessore, ma la frequenza è di 250 MHz contro 100 MHz. Dal punto di vista sia meccanico che elettrico comunque, le piattaforme PCI Express 2.0 sono pienamente compatibili con le precedenti versioni 1.0, non creando quindi problemi in caso di aggiornamenti delle piattaforme contenenti periferiche PCI Express 1.0. È prevista anche l'implementazione di una tecnologia per il controllo degli accessi che, oltre a permettere al software di gestire direttamente il routing dei pacchetti, dovrebbe impedire l'intrusione nella comunicazione dati allo scopo di rubare informazioni.

La nuova generazione risolve anche il problema della fornitura energetica alle schede video che con PCI Express è limitata a 75 W; questo valore è da tempo insufficiente per le schede video di medio-alto livello, tanto che quasi tutte ormai montano un connettore d'alimentazione ausiliario collegato direttamente all'alimentatore per far fronte al fabbisogno enegetico. Il PCI Express 2.0 dovrebbe permettere di rifornire la scheda video con 225 o 300 W.

Inoltre, grazie alla funzione Input-Output Virtualization (IOV), viene semplificata la gestione da parte delle macchine virtuali, ognuna con il proprio sistema operativo, delle periferiche collegate attraverso PCI Express 2.0. Sono già stati testati anche i cavi PCI Express 2.0 che permetteranno alle schede non solo la connessione tramite gli slot "tradizionali" ma anche tramite una cavetteria speciale al rame, con velocità di trasferimento per linea, su al massimo 10 metri, di 2,5 Gbps.

[modifica] Nasce un concorrente: Geneseo di Intel

Sempre a settembre 2006, Intel aveva annunciato lo sviluppo di una tecnologia simile a PCI Express 2.0, pensata anch'essa come successiva a PCI Express. Si tratta di Geneseo su cui si hanno ancora pochi dettagli, ma che dovrebbe consentire ad Intel di offrire una tecnologia simile alla Torrenza di AMD, per "aprire" il proprio BUS all'utilizzo di co-processori sviluppati da altre case.

Al momento comunque non è ancora chiaro se le 2 tecnologie potranno integrarsi o coesisteranno in concorrenza, sebbene la prima ipotesi sia la più plausibile dato che Intel fa parte anche del consorzio che ha sviluppato PCI Express 2.0

[modifica] Il successore

A metà 2007 è stato annunciato lo standard che dovrebbe progressivamente sostituire la versione 2.0 del BUS PCI Express a partire dal 2010. Ancora una volta dovrebbe venir mantenuto il nome diventando PCI Express 3.0 e, al pari di quanto fatto dal predecessore PCI Express 2.0, dovrebbe essere in grado di raddoppiare ulteriormente l'ampiezza di banda del BUS, oltre ad implementare una serie di altre migliorie tecniche.

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali