Ospedale Bonifacio

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Coordinate: 43°46′52.12″N 11°15′34.16″E / 43.781144°N 11.259489°E43.781144; 11.259489

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Ospedale Bonifacio
Il complesso dell'ospedale Bonifacio nella carta del Buonsignori (1594)

L'ex ospedale Bonifazio, oppure ospedale di San Giovanni Battista, si trovava fino al 1924 in via San Gallo a Firenze; nel 1930 fu sottoposto ad un ristrutturazione che ha rivoluzionato tutto il complesso e, di cui l'odierno palazzo della Questura (Firenze) occupa una parte importante. Le vie intorno all'attuale questura, Bonifacio Lupi, Zara e Duca d'Aosta prima erano parte integrante dell'edificio ospedaliero.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fu fondato nel 1369-1376 da Bonifacio Lupi, marchese di Soragna (XIV secolo), podestà e capitano del popolo nel 1369, morto a Padova nel 1390.

Nella costruzione vennero incorporati il convento delle Camaldolesi di Santa Maria a Querceto, l'ospedale di San Michele Arcangelo e quello detto dei "Broccardi", perché fondato nel 1329 da ser Michele di Croce Broccardi. Molto più tardi fu incorporato l'altro ospedale della Santissima Trinità o degli "incurabili, istituito nel 1552, per curare le persone contagiate dalla sifilide, detta "mal francese", diffusa dalle truppe di Carlo VIII al loro ritorno da Napoli nel 1496.

Nell'ex-refettorio degli uomini Fabrizio Boschi affrescò nel 1619 per il priore Leonardo Conti L'ultima cena, con il ritratto del committente e del suo nipote.

Il Granduca Gian Gastone de' Medici, (1671-1737), ultimo dei Medici, ridusse questo ospedale a ricovero dei poveri vecchi ed invalidi; il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, (1747-1792), nel 1785 vi trasferì le persone affette da malattia psichiatrica, che prima erano nell'Ospedale di Santa Dorotea, nell'ultimo tratto della via Tripoli e gli invalidi ricoverati nell'Ospedale di San Paolo.

In ultimo servì solo per i vecchi malati cronici, da quando i malati di mente furono trasferiti presso l'Ospedale Psichiatrico di San Salvi. L'ospedale di San Bonifazio fu poi trasformato in case di abitazione privata.

Il disegno del porticato sulla facciata è dell'ingegnere Giuseppe Salvetti (seconda metà del XVIII secolo). La cappella di Sant'Anna che era annessa all'ospedale, venne ristrutturata nel 1787 dall'architetto Giovan Battista Pieratti. In essa era conservata una Concezione della Vergine di Giovanni Antonio Sogliani (1492-1544), poi trasferita nella galleria dell'Ospedale di Santa Maria Nuova. Attualmente l'edificio è sede della Questura.

Targhe[modifica | modifica sorgente]

Le parei esterne dell'ex-ospedale conservano numerose iscrizioni. Su via Bonifacio Lupi una ricorda l'alluvione del 1557, che costrinese le monache di San Minaito a trasferirsi qui dal funestato ospedale dei Santi Filippo e Jacopo del Ceppo, nell'attuale via Tripoli; sotto il poticato una targa ricorda il Granduca Pietro Leopoldo; una seconda ricorda che l'ospedale fu sede del Provveditorato agli studi nel 1928, VI anno dell'era fascista; una terza ricorda l'attività del celebre medico psichiatra Vincenzo Chiarugi. Infine, sotto il timpano del portale centrale, un busto e una targa ricordano ancora il granduca, portando la data 1787.

Lapide leopoldina:

VETUS BROCCARDIORUM HOSPITIUM A.D. MICHELE ARCHANGELO NUNCUPATUM UNA CUM PROXIMO BONIFACI LUPI NOSOCOMIO PRAECURSORI CHRISTI DICATO PLURIUM PRAETER EA COENOBIORUM SACRARUM VIRGINUM AEDITUS PTOCHOTROPHII EXINDE CONSTITUTI BONO ET USUI IAM DECRETOS REGIA PETRI LEOPOLDI AUSTRIACI MAGNI ETRURIAE SUBIECIT ET INSANABILI QUOCUMQ. LAVORANTIBUS MORBO AMENTIBUS PARITER NEC NON SCABIE AC PORRIGINE INFECTIS SINGULISSE ORSUM CURRANDIS DE SIGNAVIT. AMPLIAVIT. PERFECIT A.N.R.S. MDCCLXXXVII.

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