Orectolobiformes

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Orectolobiformes
Spotted wobbegong.jpg
Orectolobus maculatus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Chondrichthyes
Sottoclasse Elasmobranchii
Ordine Orectolobiformes
Applegate, 1972

Nel loro insieme, gli squali dell'ordine (per alcuni autori sottordine) Orectolobiformes Applegate, 1806, sono a volte chiamati squali tappeto, in quanto molti di loro sono caratterizzati da segni sul corpo che ricordano le decorazioni dei tappeti. L'ordine include alcuni degli squali più diffusi: gli squali nutrice, gli squali ciechi ed infine gli squali balena.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Gli orectolobiformes presentano due pinne dorsali, senza spine, ed una piccola bocca posta più in avanti degli occhi. Molti hanno il barbiglio e piccole fessure branchiali[1]. La quinta fessura si sovrappone alla quarta. Il lobo superiore della pinna caudale tende ad essere in linea con il corpo, quello inferiore è in genere poco sviluppato, tranne che nel caso dello Squalo balena. Quest'ultimo si distingue dagli altri membri dell'ordine, che sono generalmente di piccole dimensioni, anche perché è il più grande pesce vivente.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome deriva dall'unione delle parole greche orektos (allungato) e lobos (lobo) con la parola latina forma (forma)[2].

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

L'ordine non è di grandi dimensioni, contiene 39 specie divise in 13 generi e 7 famiglie:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Orectolobiformes su FishBase
  2. ^ Romero, P. 2002 An etymological dictionary of taxonomy. Madrid, unpublished.
  3. ^ AGRO C.A., "Note sullo squalo bambù fasciato Chiloscyllium punctatum MÜLLER & HENLE, 1838 (Chondroichthyes, Selachoidei)", in Quaderni del Museo Zoologico, Avellino,, vol. 11, 2008, pp. 41-47.
  4. ^ a b Allen & Erdmann, Two new species of bamboo sharks (Orectolobiformes: Hemiscylliidae) from Western New Guinea in Aqua (Miradolo Terme), vol. 13, 3-4, 2008, pp. 93-108.
  5. ^ FishBase
  6. ^ Huveneers, Redescription of two species of wobbegongs (Chondrichthyes: Orectolobidae) with elevation of Orectolobus halei Whitley 1940 to species level in Zootaxa, vol. 1284, 2006, pp. 29–51.
  7. ^ Last, Chidlow & Compagno, A new wobbegong shark, Orectolobus hutchinsi n. sp. (Orectolobiformes: Orectolobidae) from southwestern Australia in Zootaxa, vol. 1239, 2006, pp. 35–48.
  8. ^ FishBase
  9. ^ FishBase
  10. ^ FishBase
  11. ^ FishBase
  12. ^ FishBase

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