Oligoclasio

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Oligoclasio
Oligoclase-pas-147a.jpg
Classificazione Strunz (ed. 10) 9.FA.35
Formula chimica (Na,Ca)(Si,Al)4O8
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino trimetrico
Sistema cristallino triclino
Classe di simmetria pinacoidale
Parametri di cella a=8,15, b=12,78, c=8,5
Gruppo puntuale 1
Gruppo spaziale C1
Proprietà fisiche
Densità 2,64-2,66 g/cm³
Durezza (Mohs) 7
Sfaldatura perfetta secondo {001}, buona secondo {010}
Frattura irregolare
Colore bruno, incolore, verdastro, grigio, giallastro
Lucentezza vitrea
Opacità da trasparente a traslucido
Striscio bianco
Diffusione  
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

L'oligoclasio è un minerale della serie dei plagioclasi, termine intermedio fra l'albite e l'anortite con rapporto albite:anortite compreso fra 90:10 e 70:30; essendo un termine intermedio, è da considerarsi una varietà e non una specie a se stante. Appartiene al gruppo del feldspato. Il nome venne attribuito nel 1826 da August Breithaupt dalle parole greche oligos (poco) e clasein (sfaldatura) perché si riteneva che il minerale presentasse una sfaldatura meno perfetta che l'albite. L'oligoclasio era stato precedentemente riconosciuto come specie a se stante da Jöns Jacob Berzelius nel 1824 con il nome di natron-spodumene a causa della somiglianza con lo spodumene.

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

L'oligoclasio si rinviene nelle rocce magmatiche e pegmatitiche.

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

L'oligoclasio si presenta in cristalli euedrali o in forma granulare.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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