OTOMATIC

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OTOMATIC
Descrizione
Equipaggio 4
Dimensioni e peso
Lunghezza 7,08/9,63 m
Larghezza 3,25 m
Altezza 3,07 m
Peso 47 t
Propulsione e tecnica
Motore MTU a 10 cilindri multi-carburante
Potenza 830 a 2200 giri al minuto hp
Trazione cingoli
Sospensioni barra torsione
Prestazioni
Velocità 60
Autonomia 500
Pendenza max 60 %
Armamento e corazzatura
Apparati di tiro radar dito, radar di scoperta, apparati ottici
Armamento primario 1 cannone da 76mm
Corazzatura acciaio saldato max non rivelato

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Il semovente OTOMATIC è stato un private venture della Oto Melara. Esso si basa su di un cannone da 76 mm Super rapido (notare che il prototipo dell’OTOMATIC è stato costruito nel 1984 ma il super rapido navale non entrò in linea prima del 1988), montato su scafo OF-40. Esso ha 100 colpi a disposizione in un caricatore da 25 colpi, altri 45 in torretta, 30 nello scafo, con alzo tra -5 e +60.

Esso venne pensato principalmente per abbattere gli elicotteri prima che lanciassero, da 3–4 km, i loro missili controcarri. La cosa era fattibile, perché il Gepard da 35 mm era al limite con i suoi 3,5 km di gittata utile.

La gittata del 76 mm dell’OTOMATIC invece è di ben 6 km nella modalità antiaerea e la disponibilità di proiettili perforanti speciali ne rende possibile l’autodifesa contro carri e blindati. Esso ha in dotazione 2 radar separati per la ricerca e l’inseguimento, come sul Gepard e il M247 DIVAD, sistemati sopra la torretta.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

L’OTOMATIC è un mezzo utilizzabile come artiglieria semovente, mezzo per la difesa costiera e, limitatamente, come carro da combattimento (aveva una protezione simile a quella del Leopard 1, che però era già molto inferiore agli standard dell’epoca) e all'epoca era il sistema AA convenzionale di maggiore potenza prodotto; nonostante ciò e nonostante gli articoli laudativi della stampa nazionale[1], dopo 20 anni non ha ancora compratori e difficilmente è ancora reperibile sul mercato.

Lo scafo dell’OTOMATIC è costoso e pesante, e la gittata del cannone è pari o inferiore a quella dei missili a corto raggio disponibili, come l’Oerlikon ADATS.

Esso ha una protezione potente per un semovente contraereo, ma scarsa come carro da battaglia, ed una sagoma molto alta. I missili come gli AGM-114 Hellfire se non anche gli Spiral sono capaci di superare in gittata anche i cannoni da 76 mm, e le prestazioni di attacco contro bersagli volanti a 6 km sono raggiungibili anche da missili trasportabili su scafi da 10 tonnellate, se non addirittura da fanteria smontata, come nel caso di missili quali i Mistral, per cui il grosso (45 t) e costoso (6 miliardi di lire) OTOMATIC non ha avuto successo.

Tra l’altro, i sovietici avrebbero potuto avere in servizio un mezzo simile, ovvero uno scafo con un cannone da 76 mm ad alta velocità, che i sovietici hanno sviluppato per il settore navale prima di tutti gli altri (fine anni ’70), ma hanno deciso per un sistema combinato cannoni leggeri-missili (il Tunguska).

Eppure, se l’EI non ha trovato soldi per comprare 60-80 mezzi di questo tipo, a parole molto desiderati, ha speso almeno 800 miliardi per 275 SIDAM 25, cosa che alcuni ritengono alquanto illogica. Negli anni ’90 addirittura venne ideato un semovente da 40mm basato su cannoni da 40/70 mm Bofors sistemati su scafi di carri Leopard 1, ma ci si è resi conto che esso non era una buona soluzione e la cosa, definita dal generale Vozza "all'israeliana"[2] è finita già nel 1997.

La progettazione compatta dell’alimentazione del cannone da 76 mm è servita se non altro come base per la progettazione della nuova torretta sovraponte del cannone OTO, che non richiede perforazione dello stesso e consente 50 colpi anziché 80 come nel tamburo normale di alimentazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ RID 12/97
  2. ^ RID 10/94

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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