Nicolai Hartmann

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Nicolai Hartmann (in lettone: Nikolajs Hartmanis; Riga, 20 febbraio 1882Gottinga, 9 ottobre 1950) è stato un filosofo tedesco.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Hartmann nacque, di discendenza tedesca, a Riga, in Lettonia. Studiò medicina presso l'Università di Tartu, e successivamente filosofia a San Pietroburgo e, in particolare, all'Università di Marburgo in Germania, dove conseguì il Ph.D. e l'Habilitation. Fu professore di filosofia a Marburgo (1922–25), Colonia (1925–31), Berlino (1931–45) e Gottinga (1945–50), dove morì. Ha studiato sotto gli insegnamenti di Paul Natorp ed Hermann Cohen ed ha sviluppato una sua filosofia che è stata definita come un tipo di esistenzialismo o di realismo critico oppure una fenomenologia trasformata in un materialismo trascendentale[1] Tra i suoi allievi vanno citati Hans-Georg Gadamer e Boris Pasternak.

Teorema di Nicolai Hartmann[modifica | modifica sorgente]

Hartmann elaborò il teorema della proporzionalità inversa tra la forza e l'altezza dei valori sociali, postulando che tanto più un valore è forte, tanto meno esso è alto. Maggiore è il consenso attorno al valore, maggiore è la sua forza. Allo stesso modo un valore è tanto più alto, quanto è rivolto a terzi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe D'Anna, "Nicolai Hartmann. Dal conoscere all'essere", Morcelliana, Brescia
  • Alessandro Gamba, In principio era il fine. Ontologia e teleologia in Nicolai Hartmann, Vita e Pensiero, Milano 2004. ISBN 88-343-1970-2
  • Remo Cantoni, Che cosa ha detto veramente Hartmann, Ubaldini, Roma 1972.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Storia della filosofia. La filosofia dei secoli XIX e XX", di Nicola Abbagnano, Utet, Torino, 1993, pag.444-453

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