Neuropsicologia clinica

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La neuropsicologia clinica, o neuropsicopatologia, è una sotto-disciplina della psicologia specializzata nell'individuazione, valutazione e trattamento riabilitativo di pazienti che hanno subito un danno cerebrale vascolare o traumatico oppure un deterioramento cognitivo.

Oggetto e metodo[modifica | modifica wikitesto]

Ciò che distingue un neuropsicologo clinico da un altro psicologo clinico è un'estesa conoscenza del cervello, comprendente la neuroanatomia, la neurofisiologia, neurobiologia, psicofarmacologia, neuropatologia e le diverse sindromi neurologiche. È ovviamente richiesta la conoscenza dei test neuropsicologici per testare accuratamente i deficit cognitivi, per la corretta diagnosi, gestione e trattamento di pazienti con danno neurologico o deterioramento cognitivo.

I pazienti classici per un neuropsicologo clinico comprendono persone con trauma cranico, danni cerebrovascolari come ictus, emorragie e rotture di aneurismi, tumori cerebrali, epilessia, demenze, patologie mentali gravi per quanto concerne la parte neurodisfunzionale (altresì incluse nelle psicopatologie), un ampio spettro di disordini dello sviluppo come deficit attenzionali, disturbi dell'apprendimento, autismo, ed altro.

Molti neuropsicologi clinici sono impiegati in scuole mediche e ospedali, specialmente nelle divisioni di neurologia, riabilitazione e in misura minore in psichiatria. Alcuni professionisti lavorano anche privatamente. I neuropsicologi sono frequentemente presenti anche in università con compiti di insegnamento e ricerca in ambito neuropsicologico o in generale nelle neuroscienze cognitive. Alcuni neuropsicologi trovano impiego anche in società farmaceutiche o in aziende in un team multidisciplinari per la ricerca e lo sviluppo di nuovi strumenti e farmaci.

L'osservazione clinica di traumi, malattie e ictus, insieme allo studio delle patologie del sistema cognitivo permette di comprendere al meglio lo studio delle normali funzioni cognitive. Visto il frequente contatto con pazienti neurologici con danno neurocognitivo, molti clinici sono attivi nella ricerca.

Aspetti normativi[modifica | modifica wikitesto]

Solitamente un neuropsicologo clinico possiede una formazione di alto livello (scuola specialistica quinquennale post-laurea) oppure, come richiesto in alcuni stati, un dottorato di ricerca (Ph.D., Psy.D. Ed.D.) o un titolo equipollente in ambito neuropsicologico.

A livello giuridico, in Italia, la professione di neuropsicologo non è definita autonomamente. Tuttavia, a seguito del riordino delle Scuole di Specializzazione, attualmente l'unico percorso formativo valido per acquisire il titolo professionale di "Specialista in neuropsicologia" (o "Neuoropsicologo") è quello offerto dalle Scuole di Specializzazione in Neuropsicologia di durata quinquennale universitarie[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Figura del Neuropsicologo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Grossi, D.; Trojano, L. (2002) Lineamenti di neuropsicologia clinica, Roma, Carocci, ISBN 9788843024193
  • Vallar, G.; Papagno, C. (2007) Manuale di neuropsicologia clinica, Bologna, Il Mulino, ISBN 9788815119674
  • Veronese, A. M. (1992) Neuropsicologia clinica, Napoli, Idelson-Gnocchi, ISBN 9788879470216
  • Vicari, S.; Caselli, M. C. (2002) I disturbi dello sviluppo. Neuropsicologia clinica e ipotesi riabilitative, Bologna, Il Mulino, ISBN 9788815086600

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]