Neuroanatomia

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Rappresentazione schematica dell'anatomia del cervello umano

La neuroanatomia è la branca dell'anatomia che studia l'organizzazione anatomica del sistema nervoso.

Nei vertebrati, l'insieme dei gangli e dei nervi che collegano il cervello al resto del corpo (il sistema nervoso periferico) e la struttura interna del cervello sono estremamente complessi. Per questo lo studio della neuroanatomia è diventato una disciplina distinta, anche se essa rappresenta una specializzazione nell'ambito della neuroscienza.

L'individuazione di strutture e regioni distinte del cervello ha acquistato importanza fondamentale nello studio del funzionamento del cervello. Per esempio, gran parte delle conoscenze acquisite dai neuroscienziati deriva dall'aver osservato come i danni, o "lesioni", di aree specifiche del cervello incidono sul comportamento o altre neurofunzioni.

Principi dell'organizzazione del cervello[modifica | modifica sorgente]

Il cervello umano contiene moltissime cellule nervose o neuroni. In generale, i neuroni sono costituiti da 4 regioni morfologiche: 1. Corpo cellulare o soma, che contiene il nucleo, e che può essere considerato il centro metabolico del neurone. 2. I dendriti, che ricevono le informazioni dagli altri neuroni. 3. Gli assoni, che portano gli impulsi ai neuroni. 4. I terminali assonici, che formano le sinapsi, e che servono a processi come la comunicazione neuronale. I neuroni possono essere classificati in multipolari, contenenti un assone e molti dendriti, e unipolari, con un assone e un dendrite. Ma i neuroni possono essere anche classificati in base al neurotrasmettitore che contengono, come i neuroni dopaminici della sostanza grigia. In aggiunta ai neuroni, il cervello contiene anche quelle che si chiamano cellule gliali, e che sono dieci volte superiori di numero ai neuroni. Le cellule gliali hanno varie funzioni, come ad esempio quella di portare nutrimento ai neuroni. Fonte: Kaplan and Sadock, Comprehensive textbook of psychiatri, 7th edition

Componenti strutturali[modifica | modifica sorgente]

Vediamo ora di descrivere le varie strutture del cervello, attraverso la sua evoluzione. Nei primi stadi dello sviluppo si possono distinguere tre componenti fondamentali: il proencefalo, il mesencefalo e il romboencefalo. In seguito, il proencefalo diventerà telencefalo e poi diencefalo. Il telencefalo da origine alla corteccia cerebrale, alla formazione ippocampale, all'amigdala e a alcuni componenti dei gangli della base. Il diencefalo diventa il talamo, l'ipotalamo e altre strutture correlate. Il mesencefalo dà origine al cosiddetto "cervello di mezzo". Il rombencefalo dà origine al metencefalo e al mielencefalo. Fonte: "Kaplan and Sadock, Comprehensive tetxbook of psychiatry". La corteccia cerebrale è divisa in 4 lobi, frontale, occipitale, temporale e parietale. Il lobo frontale consiste della regione motoria primaria, della regione premotoria e della regione prefrontale. Nel lobo parietale anteriore troviamo invece la corteccia somatosensoria primaria, in quello posteriore altre regioni corticali assegnate a funzioni somatosensorie visive. La parte superiore del lobo temporale contiene la corteccia auditiva primaria e altre regioni auditive, la parte inferiore contiene regioni addette a funzioni visive complesse. Il lobo occipitale consiste di regioni come la corteccia primaria visiva.

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