Narcisso
Narcisso (latino Narcissus; ... – ...) è stato un atleta romano del II secolo d.C.,[1][2] probabilmente un lottatore.[3][4].
Storicamente è conosciuto soprattutto come l'assassino dell'imperatore Commodo, presso cui prestava servizio come partner nella lotta[2][3] e come allenatore personale destinato a prepararlo e assecondarlo in quelle messe in scena a cui l'imperatore amava indulgere apparendo nell'arena del Colosseo tra le contese gladiatorie. Nell'anno 192 d.C. si ritrovò assoldato da molti senatori romani, guidati da Quinto Emilio Leto, prefetto della Guardia pretoriana, affinché assassinasse l'imperatore.
Il 31 dicembre di quello stesso anno, la cospiratrice Marcia, concubina di Commodo,[2] fece entrare Narcisso nella camera da letto dell'imperatore. Si ritiene che Commodo fosse in preda all'ebbrezza e al torpore dovuto a un veleno somministratogli da Marcia,[4][1] ma il vomito sopravvenuto, o un antidoto precedentemente assunto, rischiavano di vanificare l'effetto della pozione.[1] Questo rese necessario l'assoldamento del sicario Narcisso che poté approfittare dello stato di parziale incoscienza in cui si trovava l'imperatore per strangolarlo nella vasca da bagno[1] o, secondo la versione di Erodiano, nel suo letto,[3][4] senza che gli venisse opposta alcuna resistenza.[4] L'omicidio avvenne nella domus Vectiliana che l'imperatore possedeva sul Celio[5] dove aveva spostato la sua residenza.[6]
[modifica] Finzione cinematografica
Il personaggio cinematografico di pura fantasia del gladiatore Massimo Decimo Meridio (interpretato da Russell Crowe nel film Il gladiatore) è stato parzialmente ispirato a Narcisso.
[modifica] Note
- ^ a b c d Cassio Dione, Storia romana, LXXII, 117.
- ^ a b c Lampridio, Historia Augusta. Vita di Commodo, 306.
- ^ a b c Erodiano, Storia dell'impero romano dalla morte di Marco Aurelio, I.i.
- ^ a b c d Edward Gibbon, Decline and Fall of the Roman Empire, 1.4.
- ^ Orosio, Historiarum adversus paganos libri septem, VII.16
- ^ Lampridio, Historia Augusta. Vita di Commodo, Commodo, 16.