Mystery House

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Mystery House
Mystery House - Apple II - 0.png
Schermata dei titoli della riedizione del gioco datata 1982
Sviluppo On-Line Systems
Pubblicazione On-Line Systems
Ideazione Roberta e Ken Williams
Data di pubblicazione 5 maggio 1980, 1982 (riedizione)
Genere Avventura grafica
Tema Giallo
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma Apple II
Supporto Floppy disk da 5¼"
Periferiche di input Tastiera

Mystery House è una avventura grafica scritta e ideata da Roberta e Ken Williams, fondatori della On-Line Systems (ora Sierra Entertainment), per Apple II. È il primo videogioco di avventura dotato di grafica, 70 semplici schermate bidimensionali disegnate da Roberta Williams; prima di allora le avventure erano puramente testuali. Per questo motivo la rivista GamePro lo ha incluso nella lista dei 52 titoli più importanti di tutti i tempi[1].

Trama[modifica | modifica sorgente]

La villa

Il gioco inizia davanti ad una villa vittoriana abbandonata. Una volta al suo interno scopriremo altre sette persone, ma ad un certo punto qualcuno comincerà ad uccidere tutti: dovremo scoprire chi è l'assassino prima di essere la prossima vittima.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

L'idea di iniziare lo sviluppo del gioco venne a Roberta e Ken Williams dopo avere giocato al celebre Colossal Cave Adventure: Roberta pensò che il gioco sarebbe stato migliore e più gratificante se avesse avuto delle immagini. Cominciò a pensare alla trama (ispirata al romanzo Dieci piccoli indiani di Agatha Christie ma anche al gioco da tavolo Cluedo), e con l'aiuto di Ken che si occupava del codice lo realizzarono in qualche nottata sul loro Apple II: in particolare Ken riuscì, grazie ad alcune "finezze" programmative, a inserire tutta la grafica (disegnata da Roberta con una tavoletta grafica) nonostante la limitata memoria della macchina di Steve Wozniak. Cominciarono a venderlo attraverso un negozio di software locale, e con grande sorpresa diventò un enorme successo: vendette più di 10 000 copie, cifra enorme per il 1980. Questo portò gli Williams a fondare la On-Line Systems, poi Sierra On-Line.

Nel 1982 il gioco venne ripubblicato (con grafica migliorata) sotto l'etichetta SierraVenture; in seguito venne rilasciato nel pubblico dominio dagli stessi autori.[2]

Eredità[modifica | modifica sorgente]

Sebbene privo di seguiti, molti elementi del gioco sono stati utilizzati in The Colonel's Bequest della stessa Sierra, avventura del 1989.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The 52 Most Important Video Games of All Time in GamePro, 24 aprile 2007. URL consultato il 25 aprile 2007.
  2. ^ IF-Legends.org entry on Sierra On-Line. URL consultato il 27 aprile 2007.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]