Monte Motta
| Monte Motta | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 2.823 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 44°57′15″N 6°55′21″E / 44.9542°N 6.9225°E |
| Altri nomi e significati | Monte Banchetta |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Occidentali |
| Grande Settore | Alpi Sud-occidentali |
| Sezione | Alpi Cozie |
| Sottosezione | Alpi del Monginevro |
| Supergruppo | Catena Bucie-Grand Queyron-Orsiera |
| Gruppo | Gruppo Queyron-Albergian-Sestrière |
| Sottogruppo | Gruppo Grand Queyron-Vergia-Rognosa |
| Codice | I/A-4.II-A.2.a |
Coordinate: 44°57′15″N 6°55′21″E / 44.9542°N 6.9225°E
Il Monte Motta (2.823 m.s.l.) è una montagna delle alpi Cozie. È situato di fronte a Borgata, una frazione di Sestriere, in provincia di Torino.
Indice |
Caratteristiche [modifica]
Il toponimo ufficiale ha subito una variazione nel tempo. Sulla vecchia cartografia è riportato con il nome monte Banchetta,[1] mentre nella cartografia più recente, quale ad esempio quella che rappresenta il comprensorio sciistico della Via Lattea, è riportato come monte Motta, con il toponimo monte Banchetta assegnato ad una cima inferiore di 2.555 m di quota.[2]
È stato il monte di partenza della discesa libera e dello slalom supergigante nelle gare del mondiale del '97 e nelle finali della coppa del mondo del 2004. È stato inoltre la partenza per le discipline veloci maschili durante i XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006.
Fino alla fine degli anni ottanta alle sue pendici era situato l'arrivo della funivia Sestriere-Banchetta-Motta.
Note [modifica]
- ^ Si vedano ad esempio le carte IGM e la carta IGC 1:50.000. Il toponimo è anche riportato sulla cartografia on line dell'IGN. (cfr. Cartografia)
- ^ Si veda al proposito questa rappresentazione del comprensorio della Via Lattea
Cartografia [modifica]
- Cartografia ufficiale italiana dell'Istituto Geografico Militare (IGM) in scala 1:25.000 e 1:100.000, consultabile on line
- Cartografia ufficiale francese dell'Institut géographique national (IGN), consultabile online
- Istituto Geografico Centrale - Carta dei sentieri 1:50.000 n.1 Valli di Susa, Chisone e Germanasca