Merce Cunningham

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Premio Premio Imperiale 2005

Merce Cunningham (Centralia, 16 aprile 1919New York, 26 luglio 2009) è stato un danzatore e coreografo statunitense.

È stato uno dei maggiori creatori della Modern Dance americana e ha in qualche modo posto le basi della post modern dance. Ha indagato "il movimento nello spazio e nel tempo" e ha proposto un nuovo modo di intendere il rapporto tra la danza, la musica e l'arte figurativa (intesa come scenografia). A partire dal 1986 è stato l'ideatore e lo sperimentatore di Life Forms, primo software di creazione e notazione dei movimenti di danza.

Merce Cunningham, John Cage e Nuovi Media[modifica | modifica sorgente]

Dal 1942 collabora col compositore d’avanguardia John Cage - che sarà suo compagno durante mezzo secolo, fino alla morte nel 1992 - col quale condivide il rifiuto dei metodi formali dell’arte del XIX secolo, messi già in discussione da Duchamp. Secondo Germano Celant, Cunningham segue il principio secondo cui “Ogni arte rifiuta un originale esterno per porsi essa stessa come originale”. Grazie al rapporto col compositore americano, Cunningham sviluppa un approccio alla danza che vuole essere “altro” dalla musica, capace d’imporsi come sostanza a se stante dal suono e dall’immagine. Entrambi molto influenzati dal Buddhismo Zen, fin dagli anni quaranta sia Cunningham sia Cage utilizzano metodi di lavoro basati sulla casualità. In Sixteen Dances for Soloist and Company of Three (1951), Cunningham utilizza il metodo cinese dell’I Ching per creare la coreografia, che tuttavia segue la struttura ritmica della composizione musicale scritta da Cage. I movimenti coreografici di Cunningham non si adattano, bensì si confrontano, con la traccia musicale.

Dal 1938 al 1945 è danzatore nella Martha Graham Dance Company, per poi prendere le distanze dalla danza "psicologistica" della coreografa ed elaborare la sua idea di danza anti psicologica e anti narrativa. Negli anni Cinquanta Cunningham e Cage iniziano le sperimentazioni volte a cancellare la linea di demarcazione tra arte e vita: è ad opera loro che nel 1952 viene prodotto il primo Happening della storia (benché il termine Happening sia stato "inaugurato" nel 1959 da Allan Kaprow), ovvero un "evento" dove le cose accadono nel qui e ora, senza una struttura predefinita. È in quel periodo che si sostituisce alla nozione classica di “spettacolo”, quella di “laboratorio” e “performance”. Dunque, se Martha Graham viene da molti considerata come la “grande madre” della Modern Dance, Cunningham ha gettato le basi del filone "post-modern".

Le possibilità offerte dai nuovi media affascinano incuriosiscono molto Cunningham, il quale utilizza sovente paragoni con i mezzi di comunicazione di massa nel descrivere le proprie idee sulla danza. Nel 1968 Cunningham si interroga sul futuro della danza in rapporto alle tecnologie:

Sono cosciente del fatto che ci sono dei problemi. Ma partendo dal principio che i dispositivi tecnologici possono essere semplificati, e data la velocità del cambiamento, perché non questi? ...È evidente che l’ultima difficoltà è psicologica.

Cunningham è già cosciente del fatto che le tecnologie saranno in grado di arricchire il processo di creazione coreografica ma che la riluttanza del mondo accademico rischierà di rallentarne di molto l’introduzione nella danza.

Il desiderio di Cunningham è quello di trovare il mezzo più ottimale per realizzare i propri obiettivi artistici. La “tecnologia elettronica” ha introdotto un nuovo modo di vedere la realtà, di negoziare, di pensare. Grazie ai nuovi media digitali è sempre più possibile “editare” un prodotto creativo, inter-agendo su di esso, annullando o ripristinando modifiche che non andranno ad influenzare il “già salvato”.

Da questo presupposto, Cunningham ipotizza un sistema di “notazione di danza elettronica immediata” che serva a mostrare i movimenti della danza, fermarli o rallentarli. Nel 1986 questa sua idea si materializza nel software Life Forms.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Calvin Tomkins, Vite d'avanguardia. John Cage, Leo Castelli, Christo, Merce Cunningham, Johnson Philip, Andy Warhol, Genova, Costa & Nolan, 1983, ISBN 88-7648-013-7.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 56747674 LCCN: n83047112

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie