Lingua pahlavi
| Pahlavi † | |
|---|---|
| Periodo | III secolo-VII secolo |
| Classifica | estinta |
| Filogenesi | Lingue indoeuropee Lingue indoiraniche Lingue iraniche Lingue iraniche occidentali Lingue iraniche sudoccidentali Lingua persiana antica |
| Codici di classificazione | |
| ISO 639-2 | pal |
| ISO 639-3 | pal (EN) |
Pahlavi (codice ISO 639-2 e ISO 639-3 pal) è il nome assunto dalla lingua persiana in epoca sasanide. Essa è la diretta continuatrice del persiano d'epoca achemenide, notevolmente semplificata nella morfologia, arricchita di prestiti dal partico e con un sistema di scrittura di derivazione aramaica anziché antico-mesopotamica. Per l'etimologia del nome si pensa a una derivazione da *parthawi ("partico") > pahlavi (esito normale rth > hl). Il suo impiego è attestato prevalentemente in iscrizioni regali e in testi religiosi zoroastriani. Dopo l'invasione araba dell'Iran, la lingua ha subito un ulteriore mutazione trasformandosi nel persiano classico (tuttora in uso) dell'epica di Ferdowsi (Firdawsī) e del dīvān di Hafez (Hāfiz), che si differenzia dal pahlavi, cui pure rimane molto vicino, prevalentemente nella scrittura e in una buona parte del lessico di derivazione araba.
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Pehlevi - MultiTree
- Lingua pahlavi nel Tesauro della BNCF