Massimiano (arcivescovo)

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Massimiano
arcivescovo della Chiesa cattolica
Meister von San Vitale in Ravenna 005.jpg
Massimiano, mosaico della Basilica di San Vitale.
ArchbishopPallium PioM.svg
Nato 498 a Pola
Deceduto 21 febbraio 556 a Ravenna

Massimiano, in latino Maximianus (Pola, 498Ravenna, 21 febbraio 556), è stato un arcivescovo cattolico italiano, primo arcivescovo di Ravenna, dal 546 al 556.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La sua nomina seguì di pochi anni la presa della città da parte dei bizantini di Giustiniano (540) e coincise con l'elevazione a capitale dell'Esarcato d'Italia nel 554. Vista l'accresciuta importanza, Ravenna venne dichiarata arcidiocesi e Massimiano divenne uno dei principali rappresentanti del potere imperiale della città.

Una delle sue prime preoccupazioni fu quella di cancellare le tracce dell'Arianesimo degli sconfitti ostrogoti: nella basilica di Sant'Apollinare Nuovo fece rifare i mosaici della fascia principale lungo la navata con la serie di Martiri e Vergini, mentre nel cantiere di San Vitale curò la realizzazione dei celebri mosaici con i ritratti di corte di Giustiniano e dell'Imperatrice Teodora. Nel corteo di Giustiniano si fece ritrarre accanto all'imperatore e con il nome scritto a chiare lettere, l'unico tra i personaggi della scena, il che ha fatto pensare che fosse il soprintendente a tutto il cantiere.

Dopo la nomina ad arcivescovo fece iniziare un ciclo di mosaici celebrativi della diocesi ravennate nella Basilica di Sant'Apollinare in Classe. Nel catino absidale sant'Apollinare, primo vescovo di Ravenna, sontuosamente abbigliato col pallio vescovile e la stola, tiene le braccia alzate verso la gigantesca croce gemmata che domina la rappresentazione. Dodici pecorelle rappresentano i fedeli della diocesi ravennate e riempiono la fascia più bassa. La scelta del tema è strettamente legata alla lotta all'arianesimo, poiché ribadisce la natura umana e divina di Gesù Cristo, quest'ultima negata dagli ariani. Inoltre la rappresentazione di Apollinare tra gli apostoli figurati era una legittimazione per Massimiano come primo arcivescovo di una diocesi direttamente collegata ai primi seguaci di Cristo, essendo Apollinare, secondo la leggenda, discepolo di san Pietro.

Particolarmente significativa, sia per il pregio, sia per l'ottimo stato di conservazione con cui ci è giunta, è anche la cattedra vescovile di Massimiano, realizzata con pannelli in avorio scolpito tra il 546 e il 556 ed oggi conservata presso il Museo arcivescovile di Ravenna.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Predecessore Arcivescovo di Ravenna Successore BishopCoA PioM.svg
Vittore 546 - 556 Agnello

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