Mario Pratesi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Mario Pratesi (Santa Fiora, 1842Firenze, 1921) è stato uno scrittore italiano.

Molto legato alla tradizione risorgimentale e all'ambiente toscano, del quale, in alcune delle opere migliori, egli studia il mondo contadino.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Trascorse l'infanzia e la prima giovinezza fra Siena e Firenze, iscrivendosi successivamente all'Università di Pisa. Fu molto legato al Tommaseo di cui, pare, ne divenisse segretario sul finire degli anni sessanta dell'Ottocento. Intraprese la carriera di insegnante. Per un periodo fu anche provveditore agli studi in varie città italiane, fra cui Viterbo e Terni. Carattere malinconico e solitario ci ha lasciato un certo numero di romanzi e racconti fra cui vanno segnalati: Jacopo e Marianna (1872), In Provincia (1883), L'Eredità (1889), Il Mondo di Dolcetta (1895) e la Dama del minuetto (1910). Pur inserendosi nel filone letterario del verismo regionale del XIX secolo, sia per la sua continua attenzione verso i problemi sociali che lo portano ad una viva polemica contro la corruzione della borghesia cittadina, sia per la tormentata e dolorosa concezione della vita, Pratesi riesce ad evitare il limite documentaristico e strapaesano, caratteristico di tanta parte del verismo minore del tardo Ottocento. In alcune sue creazioni letterarie affiorano a volte tendenze tardo-romantiche anticipate dalla Scapigliatura milanese.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]