Mario Pagotto
Mario Pagotto (San Donà di Piave, 1966) è un compositore italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
Si diploma in musica corale e direzione di coro con Camillo Battel e in composizione con Alessandro Solbiati. In seguito si perfeziona con Franco Donatoni presso l'Accademia Chigiana di Siena e l'Accademia nazionale di Santa Cecilia in Roma. Da studente riceve una menzione speciale della SIAE, successivamente inizia la sua attività affermandosi in concorsi nazionali ed internazionali di composizione (tra cui il concorso "Alpe Adria Giovani" di Trieste nel 1991 e 1994, il Concorso Internazionale "Città di Pavia" nel 1995, il Concorso Nazionale "Castello di Belveglio" nel 1995, il Concorso "Città di Barletta" nel 1998, ed altri).
I suoi lavori cominciano ad essere eseguiti in numerose sedi concertistiche in Italia (Milano, Roma, Trieste, Torino, Napoli, Venezia) ed altrove (a Vienna, Lione, Istanbul, Praga, Capodistria, Saragozza, New York, Baltimora, Boston, Pechino). Nel 2002 la sua opera Musica per una passione, su testo di Paolo Ruffilli e regia di Agnese Sartori, viene eseguita presso il Teatro dell’Aquila di Fermo. Nel 2005, per la realizzazione di Speculum mundi, composizione per soprano, coro misto e orchestra, collabora con Quirino Principe, autore del testo. Speculum Mundi viene eseguito a Milano in prima mondiale il 22 marzo 2007 (con repliche il 23 e il 25) dall'Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi diretti dalla greca Stamatia Karampini. Soprano Monica Trini, voce recitante lo stesso autore del testo, Quirino Principe.
Mario Pagotto affianca l'attività compositiva all'insegnamento: è docente di composizione presso il conservatorio di Castelfranco Veneto e direttore artistico della scuola di musica della Fondazione Musicale "Santa Cecilia" di Portogruaro.
Le opere di Mario Pagotto sono edite da Rai Trade, Pizzicato, Agenda e Chiola.
[modifica] Contributi critici
Della musica di Mario Pagotto è stato scritto:
... Mario Pagotto ha potuto cercare con naturalezza la propria strada espressiva all’interno di uno spettro culturale assolutamente diversificato. La produzione del compositore veneto presenta ora una variegata gamma di tinte e stilemi spesso desunti da esperienze chiaramente individuabili ma dalle quali è stato espulso qualsiasi tipo di coinvolgimento: dalla tensione ritmica strawinskyana a procedimenti di derivazione minimalista, dal primo novecento francese alla popular music. Tutto è poi reinventato secondo una rigida disciplina costruttiva, di impronta donatoniana. Ed è proprio questo rigore a permettere semplicità e immediatezza. (Paola Maurizi - Introduzione a Dove dimora la luce)
Il sentimentale e il brioso (il riferimento al settecento italiano non è casuale), come nei libretti di Da Ponte e Sterbini, sono il territorio contemporaneo in cui le istanze musicali di Pagotto, producono riflessioni estreme, preveggenti, necessariamente extraterritoriali in senso mentale e quindi ascrivibili al dominio del tragico in modo non più disperatamente antinomico ma, finalmente, leggero, fluido, dia-logico. La musica di Pagotto, quindi, si esprime come sintassi manifestamente complessa in senso contemporaneo e non come presunta ermeticità. (Miriam Scotto Di Santolo - programma di sala di Musica per una passione, Fermo, 2002)
Hanno scritto inoltre su Mario Pagotto:
- Marco Maria Tosolini su MusicAttuale, Bologna 1994
- Enrico Blatti su I Fiati, Parma 1997
- Fabrizio Paoletti su I Fiati, Parma 1999
- Simone Bardazzi su Audiophile, 2003
- Michele Dominici su Suono, 2003
[modifica] Le sue opere
[modifica] Musica da camera
- Sacrae canticulae per quintetto di ottoni
- Sfondo bianco, con figure per ensemble
- 1996 Parvulae lacrimae per quartetto d'archi
- 2000
- A' outrance per flauto e viola
- Figure in movimento su sfondo bruno per sassofono contralto e fisarmonica
- Figure in movimento su sfondo bruno versione per sax alto e pianoforte
- Sonata «Quai Jayr» per viola e pianoforte
- Il volo del pettirosso per violino e pianoforte
- Enrosadira per viola
- Per quale avventura per violino e violoncello
- Gasije per flauto, oboe e clarinetto basso
- Cantafere per flauto, oboe, clarinetto, corno e fagotto
- Le ombre delle idee per 2 pianoforti e 2 percussioni
- And now I foam to wheat per clarinetto, bayan o fisarmonica e pianoforte
- Quattro liriche amorose per soprano, flauto, clarinetto, violino, violoncello, vibrafono e pianoforte
- Capriccio on B.a.c.h. per flauto due violini, viola, violoncello e pianoforte
- 2006 Quattro studi di pianura per pianoforte
[modifica] Melologhi
- 2001 Dove dimora la luce per voce recitante, violino, viola, flauto, clarinetto e pianoforte
- 2003
- Per quale avventura per voce recitante, violino e violoncello
- Musica per una passione per 2 voci recitanti, violino, violoncello, clarinetto e pianoforte
- 2006 Suite per Maria Luigia per voce recitante, flauto, oboe, clarinetto, violino, viola, violoncello, fisarmonica e pianoforte
[modifica] Musica orchestrale
- 2002 Il lamento della terra per orchestra d’archi e 2 violini concertanti
- 2003 Stabat Mater per due soprani, coro misto e orchestra da camera
- 2004 Tre liturgie della notte, per soprano, baritono, orchestra da camera
- 2006
- S’ode già il mare per orchestra d’archi
- Quadriferiae per violino, violoncello, orchestra d’archi, 4 sassofoni, 4 ottoni, percussioni
- Speculum mundi per voce recitante, soprano, coro misto e orchestra su testo di Quirino Principe
[modifica] Discografia
- Ironic march, Clarino ensemble, Luca Lucchetta (Velut Luna).
- Dove dimora la luce e musica da camera, monografico, testi di Marco Marangoni, esecutori vari, (Velut Luna)
- Tre liturgie della notte, coro ed orchestra Santa Cecilia, Davide Pitis (Velut Luna)
- Andrea vide sua madre, testi di Angelo Ferracuti, ensemble del conservatorio di Fermo, Daniele Moles (M.A.P.)
|
|