Maria Bonino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Maria Bonino (Biella, 9 dicembre 1953Luanda, 24 marzo 2005) è stata una pediatra italiana.

È ricordata per la sua attività di assistenza pediatrica in diversi paesi dell'Africa, nel contesto dei progetti della organizzazione non governativa Medici con l'Africa Cuamm.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Maria Bonino risiedeva ad Aosta. Aveva conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1978 presso l’Università degli Studi di Torino e il diploma di Medicina Tropicale ad Anversa nel 1984. Fino al 1980 è medico interno presso l'ospedale infantile Regina Margherita di Torino e quindi presso la USL 1/23 di Torino fino al giugno 1981.

Alle spalle una lunga esperienza di cooperazione e volontariato nei paesi in via di sviluppo con l'organizzazione non governativa Medici con l'Africa Cuamm, per un periodo complessivo di 10 anni e 8 mesi.

Dopo un corso preparatorio, presso Medici con l'Africa, dal luglio 1981 al settembre 1983 ha prestato servizio presso l'Ospedale di Ikonda (Tanzania) come responsabile del reparto pediatrico e nell’annesso reparto per la riabilitazione dei bambini malnutriti, con la responsabilità del Servizio Mch (Mother and Child Health, prevenzione materna ed infantile).

Ritorna in Europa per diplomarsi in medicina tropicale nel febbraio 1984 e rimane in Italia fino al febbraio 1986 come pediatra presso l'ospedale di Varallo. Nuovamente in Africa dal 1986 al luglio 1988 come responsabile del reparto di pediatria ed unità bambini malnutriti presso l’ospedale regionale di Tenkodogo in Burkina Faso. Al suo ritorno in Italia lavora come assistente di pediatria presso l'ospedale di Moncalieri e quindi come dirigente medico di primo livello presso l'Unità operativa di pediatria e neonatologia dell'ospedale regionale di Aosta, sempre intervallandosi in periodi di attività medica in Africa.

Dal novembre 1992 all'ottobre 1994 è responsabile di pediatria nell’ambito del programma di "Medici con l’Africa" presso l’ospedale regionale di Iringa in Tanzania. Dal gennaio 2001 al gennaio 2002 ha prestato servizio con la qualifica di medico come assessore coordinatore alla direzione sanitaria del distretto di Arua, in Uganda, quindi fino al febbraio 2003 ha lavorato in Uganda in qualità di responsabile del dipartimento di Pediatria dell'ospedale St. Mary's – Lacor, a Gulu.

Nel marzo 2003 inizia il suo ultimo incarico come medico pediatra presso il reparto di pediatria dell’ospedale provinciale di Uige in Angola. Nell'ottobre 2004 osserva e denuncia morti sospette per febbre emorragica nell'ospedale, ma solamente nel febbraio 2005 riceverà il permesso delle autorità locali per aprire due locali di isolamento infettivo, dopo una recrudescenza mortale di questa febbre (più di novanta morti, soprattutto bambini). Il 16 marzo si diagnostica un rialzo febbrile, con nausea e vomito.

Morirà il 24 marzo 2005 a Luanda, in Angola, colpita dal virus di Marburg, una malattia simile al virus Ebola che si propaga attraverso i fluidi delle persone contagiate. È sepolta in Africa, in un cimitero angolano, come da lei richiesto.

Alla memoria[modifica | modifica wikitesto]

Alla sua memoria è stata istituita una fondazione aventi finalità di aiuto ai bambini africani, in particolar modo a quelli malnutriti.

Al primo anniversario della scomparsa di Maria Bonino la città di Biella le ha conferito la cittadinanza onoraria.[1]

Il 19 settembre 2006, il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano ha insignito Maria Bonino della medaglia d'oro al merito della Sanità Pubblica, in memoria della sua morte eroica.[2]

La Fondazione Maria Bonino ONLUS e l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Valle d'Aosta indicono annualmente un concorso per l’assegnazione di una borsa di studio in memoria della dott.ssa Maria Bonino.[3]

Sono state inoltre intitolate alla memoria di Maria Bonino la via principale della Frazione Gallo del comune di Camandona (BI), la biblioteca ospedaliera dell'ospedale "Parini" di Aosta e la scuola materna di una quartiere di Biella.

Il giorno 27 Ottobre attraverso un sistema di votazioni, il nuovo ospedale di Biella prende il nome di Ospedale biellese Maria Bonino.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Maria Laura Rodotà, Maria e l´Africa, vita e morte di un medico eroe in Corriere della Sera, 27 marzo 2005 articolo
  • CBCnews Angola at critical stage in Marburg battle: WHO articolo con foto
  1. ^ ordinanza comune di Biella
  2. ^ conferimento medaglia d'oro alla sanità pubblica
  3. ^ borsa di studio premiazione

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]