Marge Roukema

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Marge Roukema
Marge Roukema.jpg

Membro della Camera dei rappresentanti - New Jersey, distretto n.5
Durata mandato 3 gennaio 1983 - 3 gennaio 2003
Predecessore Millicent Fenwick
Successore Scott Garrett

Membro della Camera dei Rappresentanti - New Jersey, distretto n.7
Durata mandato 3 gennaio 1981 - 3 gennaio 1983
Predecessore Andrew Maguire
Successore Matthew John Rinaldo

Dati generali
Partito politico Repubblicano
Tendenza politica centrista

Margaret "Marge" Roukema, nata Scafati (Newark, 19 settembre 1929), è una politica statunitense, membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato del New Jersey dal 1981 al 2003.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Italoamericana, Marge Roukema lavorò come insegnante prima di entrare attivamente in politica. Nel 1981 si candidò alla Camera dei Rappresentanti come membro del Partito Repubblicano e riuscì a strappare il seggio al deputato democratico in carica.

Nelle elezioni successive, quelle del 1983, la Roukema cambiò distretto congressuale ma venne comunque riconfermata deputata e negli anni seguenti fu rieletta altre nove volte.

Si batté molto per l'immagine degli italiani in America: ad esempio nel 2001 presentò al Congresso una risoluzione contro gli stereotipi negativi offerti dalla serie televisiva I Soprano[1].

Durante la permanenza alla Camera Marge Roukema era giudicata una repubblicana di ideologia moderata. Nelle elezioni del 1998 e in quelle del 2000 affrontò nelle primarie del partito Scott Garrett, un avversario decisamente più conservatore di lei. La donna riuscì a sconfiggerlo in entrambe le occasioni e quando lei decise di ritirarsi dalla politica nel 2002, Garrett si candidò nuovamente per il suo seggio. La Roukema si rifiutò di appoggiarlo e diede invece il suo sostegno ad un altro candidato, che tuttavia venne sconfitto da Garrett[2], il quale riuscì a farsi eleggere.

La Roukema è stata membro onorario dell'Organizzazione Nazionale delle Donne Italoamericane.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Soprano: segreti della «famiglia» più vista in tv, Corriere della Sera. URL consultato il 2 marzo 2012.
  2. ^ (EN) Forrester to Represent G.O.P. in Race to Unseat Torricelli, The New York Times. URL consultato il 2 marzo 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 30939956 LCCN: n84119107