Makassar

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Makassar
città a livello di reggenza
Kota Makassar
Makassar – Stemma
Makassar durante la notte che domina la penisola di Tanjung Bunga
Makassar durante la notte che domina la penisola di Tanjung Bunga
Localizzazione
Stato Indonesia Indonesia
Provincia Sulawesi Meridionale
Amministrazione
Reggente Ir. H. Ilham Arief Sirajuddin
Territorio
Coordinate 5°08′S 119°25′E / 5.133333°S 119.416667°E-5.133333; 119.416667 (Makassar)Coordinate: 5°08′S 119°25′E / 5.133333°S 119.416667°E-5.133333; 119.416667 (Makassar)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 175,77 km²
Abitanti 1 338 663 (2010)
Densità 7 615,99 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso 0411
Fuso orario UTC+8
Cartografia
Mappa di localizzazione: Indonesia
Makassar
Sito istituzionale

Makassar è la capitale della provincia indonesiana del Sulawesi Meridionale. Gode dello statuto di municipalità (kota).

È sede di un arcivescovado cattolico. Il suo importante porto è sede di numerosi scambi commerciali, specialmente con l'Australia; la città possiede inoltre un'università e un aeroporto. Le attività industriali riguardano principalmente i settori alimentare, tessile e meccanico.

Dal 1971 al 1999, sotto il lungo regime del presidente Suharto, Makassar era stata ribattezzata Ujung Pandang.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Golette pinisi, nel porto di Paotere, a Makassar

Il termine Makassar designa, insieme alla città, anche un'etnia omonima, che abita la regione circostante: un popolo di marinai, che, ai tempi del Regno di Gowa (dal nome del palazzo, oggi trasformato in museo, sito nella parte meridionale della città), avevano anche costruito una notevole potenza marittima, e raggiunsero, spesso, le coste settentrionali dell'Australia (da loro chiamata Marage).

Per un lungo periodo, infatti, lo stato indipendente, visitato inizialmente dai navigatori portoghesi, aveva saputo conservare una sostanziale libertà di commercio, concedendo ad ogni navigatore il diritto di commerciare in città.

La crisi coincise con il consolidamento del potere della Compagnia Olandese delle Indie Orientali, che aveva progressivamente sostituito i Portoghesi: essa desiderava imporre il proprio monopolio commerciale, specie nel commercio delle spezie, riuscendo, infine, nell'intento, nel 1667, quando, alleata del sultano di etnia bugis di Boné, assalì e catturò Makassar, riducendolo ad uno scalo commerciale secondario (dal momento che l'intero sistema olandese era incentrato sull'emporio di Batavia).

Una situazione che durò sino al 1848, allorché le venne concesso lo statuto di 'porto libero', sul modello della britannica Singapore.

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