Locomotive Act

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Il Locomotive Act (noto anche come Red Flag Act, cioè Legge della bandiera rossa) si riferisce al Locomotives Act del 1865 introdotto dal Parlamento inglese come una della serie di misure di sicurezza per controllare l'uso di autoveicoli sulle autostrade pubbliche britanniche durante la seconda metà del XIX secolo.

Scenario sociale[modifica | modifica sorgente]

Il giornalista automobilistico e scrittore L. J. K. Setright notò che le leggi volevano contrastare lo sviluppo delle autovetture nel Regno Unito perché il governo aveva interessi economici, piuttosto, nella diffusione della viabilità su rotaia.[1]

Legislazione[modifica | modifica sorgente]

L'emancipazione[modifica | modifica sorgente]

Sotto la pressione degli appassionati di macchine a motore, fra cui Harry J. Lawson, il governo introdusse il Locomotives on Highways Act del 1896, che diventò famoso col nome di The Emancipation Act, che definiva una nuova categoria di veicoli chiamati light locomotives (letteralmente locomotive leggere), che erano veicoli che avevano una massa a vuoto inferiore a 3 tonnellate. Questi veicoli non erano soggetti alle legge del gruppo di tre persone e il loro limite di velocità fu innalzato a 14 mph (22 km/h).[1] Per ricordare l'Emancipation Act, Lawson organizzò la prima corsa London to Brighton Veteran Car Run nel 1896, corsa che viene ripetuta ogni anno dal 1927, a eccezione del periodo di guerre.

L'alleggerimento di queste restrizioni ha facilitato un serio avvio dell'industria automobilistica britannica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Setright, L. J. K., Drive On!: A Social History of the Motor Car, Granta Books, 2004, ISBN 1-86207-698-7.
  2. ^ MVRUS - Legislation: A summary of important legislation, UK Department of the Environment.
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