Lingua dzongkha

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Dzongkha
Parlato in Bhutan, India, Nepal
Persone 160.000 (2006)
Classifica non nelle prime 100
Filogenesi Lingue sinotibetane
 Lingue tibeto-birmane
  Lingue himalayane
   Lingue tibeto-kanauri
    Lingue tibetiche
     Lingue tibetane
      Lingue tibetane meridionali
Statuto ufficiale
Nazioni Bhutan
Codici di classificazione
ISO 639-1 dz
ISO 639-2 dzo
ISO 639-3 dzo  (EN)
SIL dzo  (EN)

La lingua dzongkha (in tibetano རྫོང་ཁ) è una lingua tibetana parlata in Bhutan, dove è lingua ufficiale.

Distribuzione geografica[modifica | modifica sorgente]

Lo dzongkha è la lingua madre di otto distretti occidentali del Paese (Thimphu, Paro, Punakha, Wangdue-Phodrang, Gasa, Haa, Dagana, e Chukha). È anche la lingua di alcuni gruppi etnici che vivono nella città indiana di Kalimpong, che una volta faceva parte del Bhutan, ma attualmente appartiene al Darjeeling, distretto del Bengala Occidentale.

In Bhutan ci sono circa 160.000 persone la cui prima lingua è lo dzongkha, che è utilizzato come lingua franca in tutto il paese, come materia di istruzione, insieme all'inglese, in tutte le scuole e nei luoghi istituzionali (governo, amministrazione pubblica).

Secondo l'edizione 2009 di Ethnologue, fuori dal Bhutan si stimano 11.000 locutori in India e altri 300 in Nepal, a Katmandu.

Lingua ufficiale[modifica | modifica sorgente]

Lo dzongkha è lingua ufficiale nel Regno del Bhutan.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La lingua dzongkha deriva dall'antico tibetano, anche se per molti secoli si è sviluppata in modo autonomo in Bhutan. Lo dzongkha, come lingua di corte, dell'élite militare, della nobiltà, del governo e dell'amministrazione pubblica è radicato nella storia del Bhutan a partire almeno dal XII secolo.

La parola dzongkha deriva da kha "lingua" e dzong "fortezza" (lingua parlata nella fortezza). Dzong è il nome delle fortezze-monasteri fondate dappertutto in Bhutan da Shabdrung Ngawang Namgyel (1594-1651) come centri di insegnamento, amministrazione e religione - e come luoghi di difesa, nel XVII secolo, contro le armate dei Tibetani e dei loro alleati Mongoli.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • van Driem, George L, with the collaboration of Karma Tshering of Gaselô (1998). Dzongkha. Leiden: Research School CNWS, School of Asian, African, and Amerindian Studies. ISBN 90-5789-002-X. (CNWS publications Languages of the Greater Himalayan Region, 1566-1970; vol. 1) - A language textbook with three audio compact disks.
  • Dzongkha Development Commission (1999). The New Dzongkha Grammar (rdzong kha'i brda gzhung gsar pa). Thimphu: Dzongkha Development Commission.
  • Dzongkha Development Commission (1990). Dzongkha Rabsel Lamzang (rdzong kha rab gsal lam bzang). Thimphu: Dzongkha Development Commission.
  • Dzongkha Development Authority (2005). English-Dzongkha Dictionary (ཨིང་ལིཤ་རྫོང་ཁ་ཤན་སྦྱར་ཚིག་མཛོད།). Thimphu: Dzongkha Development Authority, Ministry of Education. ISBN 99966335.
Bhutan Portale Bhutan: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Bhutan