Lepus starcki

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Lepre etiope[1]
Ethiopian Highland Hare (Lepus starcki) running.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[2]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Glires
Ordine Lagomorpha
Famiglia Leporidae
Sottofamiglia Leporinae
Tribù Leporini
Genere Lepus
Sottogenere Eulagos
Specie L. starcki
Nomenclatura binomiale
Lepus starcki
Petter, 1963

La lepre etiope (Lepus starcki Petter, 1963) è un mammifero lagomorfo della famiglia dei Leporidi.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Come intuibile dal nome comune, la specie è endemica dell'Etiopia, in particolare la si trova sui rilievi dell'acrocoro ad altezze comprese fra i 2200 ed i 4500 m[3]: si calcola che l'area nella quale la popolazione di questo animale sia stabile abbia un'estensione inferiore ai 100.000 km²[4].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Dimensioni[modifica | modifica sorgente]

Misura fino a 50 cm di lunghezza, per un peso totale raramente superiore ai 2 kg.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Il corpo è slanciato, con grande testa ed orecchie lunghe e di forma quasi triangolare, col vertice posto alla base dell'orecchio.

Il pelo è di color giallo ocra sul dorso, con brizzolature nere sparse: i fianchi, la nuca ed il margine delle zampe sono di colore arancio, mentre la parte ventrale è giallo chiaro con tendenza al biancastro. La coda, la punta del muso ed il cerchio perioculare sono bianchi, così come le orecchie, che presentano però una macchia di forma semicircolare sulla punta.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di animali dalle abitudini notturne, che però possono (anche se non di frequente) essere visti anche durante il giorno, mentre solitamente le lepri etiopi passano la giornata accovacciate sul terreno nel folto dei cespugli, dove il loro manto mimetico le confonde perfettamente coi cespugli e le erbe secche che crescono nel loro habitat. Qualora l'animale avverta rumori sospetti, generalmente tende ad immobilizzarsi in modo da individuare la sorgente di provenienza del suono, per sincerarsi che provenga effettivamente da una fonte di pericolo: in tal caso, la lepre etiope si immobilizza aspettando che il potenziale aggressore si allontani, dandosi ad una fuga precipitosa solo qualora l'aggressore si avvicini troppo.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di animali esclusivamente erbivori, che si nutrono di erbe, foglie, germogli ed in generale di qualunque sostanza di origine vegetale riescano a mangiare.
Come gli altri lagomorfi, la lepre etiope pratica la coprofagia al fine di ridigerire il cibo ed estrarne quanto più nutrimento possibile.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Non sono stati ancora condotti studi specifici sulle modalità riproduttive di questa specie, che tuttavia si pensa non differiscano eccessivamente in termini di modalità e tempi da quelle della congenere ed affine lepre comune (Lepus europaeus).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Lepus starcki in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ (EN) Lagomorph Specialist Group, Lepus starcki in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  3. ^ D.W. Yalden (1988): Small mammals of the Bale Mountains. Afr. J. Ecol.: 26, 281-294
  4. ^ D.W. Yalden, M.J. Largen (1992): The endemic mammals of Ethiopia. Mammal Rev.: 22(3/4), 115-150

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