Lamberto Caimi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Lamberto Caimi (Milano, 30 ottobre 1930) è un direttore della fotografia italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Lamberto Caimi inizia la propria carriera nel settore del documentarismo industriale: nel 1955 entra nel reparto cinematografico della Edisonvolta, dove conosce Ermanno Olmi, per il quale fotografa tra la seconda metà degli anni cinquanta e i primi sessanta decine di cortometraggi documentari.[1]

Assistente alla macchina da presa per Il tempo si è fermato,[2] nato come ennesimo documentario e diventato primo lungometraggio a soggetto di Olmi,[3] nel 1961 cura la fotografia del successivo e primo vero e proprio lungometraggio di finzione del regista, Il posto, per il quale realizza «un bianco e nero scabro ed essenziale»,[1] che ricorda tanto i documentari quanto lo stile dei film della Nouvelle Vague fotografati da Raoul Coutard.

Nel 1962 lavora all'esordio di Eriprando Visconti, il ritratto generazionale Una storia milanese. Collabora nuovamente con Olmi per I fidanzati (1963) e per il suo primo lungometraggio a colori, Un certo giorno (1969).

Nel corso degli anni settanta firma le immagini di film di genere diverso accomunati dall'ambientazione milanese, come La morte risale a ieri sera (1970) diretto da Duccio Tessari, tratto da un romanzo di Giorgio Scerbanenco, dalla fotografia «efficace e livida»,[4] il poliziottesco di Umberto Lenzi Milano rovente (1972), Storie di vita e malavita (1975) diretto da Carlo Lizzani, Saxofone (1978) diretto ed interpretato da Renato Pozzetto. In particolare collabora quattro volte con il concittadino Alberto Lattuada, per Venga a prendere il caffè da noi, Le farò da padre, Cuore di cane e Oh, Serafina! (si ritroveranno poi nel 1989 per l'episodio diretto da Lattuada per il film collettivo 12 registi per 12 città).

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Stefano Masi, Dizionario mondiale dei direttori della fotografia, Vol. A-K, p. 139
  2. ^ (EN) Full cast and crew for Il tempo si è fermato (1959), IMDb. URL consultato il 3 agosto 2011.
  3. ^ Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008. Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007. ISBN 9788860731869 p. 2924
  4. ^ Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008, p. 1906

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefano Masi, Dizionario mondiale dei direttori della fotografia, Recco, Le Mani, 2007. ISBN 88-8012-387-4 Vol. A-K, p. 139

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]