La natura e le sue meraviglie
La natura e le sue meraviglie (The True-Life Adventures) è una celebre serie di documentarî sugli animali concepita e prodotta da Walt Disney. Si racconta che l’ispirazione fosse venuta a Disney nell’agosto del 1948, mentre era in vacanza in Alaska insieme alla figlia adottiva Sharon Mae Disney. Nel 1953 Disney diede il via ad un’altra notissima serie di 18 documentari, stavolta di tema etnografico, denominata Genti e paesi (People and Places), durata sino al 1960.
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True-Life Adventures (1948-1960) [modifica]
Il primo documentario della serie fu L'isola delle foche, girato nell’autunno 1948 sulle sperdute isole Pribilof, site nel Mare di Bering, dinnanzi alla Baia di Bristol (Alaska). Dato che aveva visto e apprezzato alcuni loro lavori, Walt Disney contattò i coniugi Alfred G. Milotte e Elma Milotte, due noti documentaristi, e li inviò in Alaska, senza però avere inizialmente ben presente “che cosa” essi dovessero riprendere. A quel punto, Walt ebbe l’idea di filmare i cicli migratorî delle foche e i Milotte si misero al lavoro in tal senso, impressionando ben 30.000 piedi di pellicola in 16 mm, da cui il regista James Algar e il produttore Ben Sharpsteen ottennero 27 minuti di spettacolo. Il risultato, però, non convinse i responsabili della RKO, che all’epoca distribuiva le pellicole della Disney. Essi ritenevano che nessuno si sarebbe seduto in un cinema per mezz’ora soltanto per vedere un film sulla natura. Walt chiese allora all’amico Albert Levoy, proprietario del Crown Theater di Pasadena (California), di proiettare il documentario nel suo locale per almeno una settimana (dal 21 dicembre 1948), ossia il periodo minimo per farlo concorrere al premio Oscar (Academy Award). Come spesso accadeva, Disney ebbe buon fiuto e nel 1949 il film vinse l’Oscar quale miglior soggetto per un cortometraggio. Finalmente convinta, la RKO distribuì ufficialmente L'isola delle foche, il 4 maggio 1949.
Novelizations didattiche [modifica]
Da alcuni dei documentarî disneyani furono ricavate delle novelization a scopo didattico, cioè degli adattamenti in forma libraria (le illustrazioni erano foto tratte dai film e i testi arrangiamenti della “narrazione” della versione cinematografica), poi tradotti in varie nazioni. Anche in Italia, dove li pubblicò l’editore Mondadori, che all’epoca aveva l’esclusiva della Disney, in una collana intitolata per l’appunto “La Natura e le sue Meraviglie”, che si valeva dell’adattamento ai testi di Alberto Manzi (1924-1997), noto in Italia non soltanto per i romanzi (Orzowei) e saggi per ragazzi che scrisse, ma soprattutto per il celebre programma della RAI-TV, Non è mai troppo tardi (1959-1968), che condusse con grande favore dei telespettatori.
I docu-drama animalisti [modifica]
Da ricordare che, oltre alla serie True-Life Adventures, Walt Disney produsse altri documentari e soprattutto dei docu-drama (documentari romanzati). Per la verità, tutti i documentari prodotti da Disney furono, quale più quale meno, rimaneggiati, pianificati, romanzati. Tuttavia, quelli dichiaratamente romanzati mischiavano personaggi umani a quelli animali e presentavano sceneggiature più complesse. Alcuni esempi: Sulla pista del coguaro (The Wetback Hound) (1956), Perri (Perri) (1957), Niok, il reuccio della giungla (Niok) (1959), La trappola di ghiaccio (Nikki, the Wild Dog of the North) (1961), La leggenda di Lobo (The Legend of Lobo) (1962), Tuffy e Toffy orsetti mattacchioni (Yellowstone Cubs) (1963), L'incredibile avventura (The Incredible Journey) (1963), Il cavallo tatuato (The Tattoed Police Horse) (1964), La volpe d'argento (The Silver Fox and Sam Davenport) (1964), Il levriero picchiatello (Greta, the Misfit Greyhound) (1966), Il cavallo indiano (Run, Appaloosa, Run!) (1966), Il ragazzo e l'aquila (The Legend of the Boy and the Eagle) (1967), Giannino, il coguaro solitario (Charlie the Lonesome Cougar) (1967), Il re dei Grizzly (King of the Grizzlies) (1969) e Il richiamo della natura (Wild Geese Calling) (1971).
Filmografia [modifica]
Mediometraggi [modifica]
- L'isola delle foche (Seal Island / On Seal Island) (1948) di James Algar
- La valle dei castori (Beaver Valley / In Beaver Valley) (1950) di James Algar
- La terra questa sconosciuta (Nature’s Half Acre) (1951) di James Algar
- Nel regno dell'alce (The Olympic Elk) (1952)
- Uccelli acquatici (Water Birds) (1952) di Ben Sharpsteen
- Il paese degli orsi (Bear Country) (1953) di James Algar
- I predatori delle grandi paludi (Prowlers of the Everglades) (1953)
Lungometraggi [modifica]
- Deserto che vive (The Living Desert) (1953) di James Algar
- La grande prateria (The Vanishing Prairie) (1954) di James Algar
- Il leone africano (The African Lion) (1955) di James Algar
- I segreti della vita (Secrets of Life) (1956) di James Algar
- Perri (id.) (1957) di Paul Kenworthy
- Artico selvaggio (White Wilderness) (1958) di James Algar
- Il giaguaro della giungla (Jungle Cat) (1960) di James Algar
Documentari spesso inseriti nella serie True-Life Adventures, ma non “ufficiali” [modifica]
- Natura bizzarra (Nature’s Strangest Creatures) (1959)
- Grand Canyon (Grand Canyon) (1958) di James Algar
- I misteri degli abissi (Mysteries of the Deep) (1959) di Ben Sharpsteen
- Le isole dei mari del Sud (Islands of the Sea) (1960) di James Algar
Film di montaggio [modifica]
- Walt Disney e le meraviglie della natura (The Best of Walt Disney's True-Life Adventures) (1975) di James Algar
Le edizioni italiane [modifica]
La consuetudine di abbinare un lungometraggio d’animazione disneyano (Biancaneve e i sette nani, Cenerentola, Pinocchio, Le avventure di Peter Pan e simili) a un documentario a cortometraggio, anch’esso di produzione Disney (riciclando sostanzialmente gli stessi, anche se nel corso degli anni e delle riedizioni succedutesi, cambiavano spesso gli abbinamenti…), fu un vezzo dei distributori italiani che durò quasi quarant’anni, vale a dire dagli anni 1950 sino al 1988. I documentarî a lungometraggio, invece, o erano abbinati a un altro documentario, breve (magari delle serie Genti e paesi), oppure a uno o due “cartoons classics” Disney.
In occasione della ri-edizione italiana del marzo 1967, Deserto che vive venne abbinato al cartone animato Winny Puh, l'orsetto goloso (Winnie the Pooh and the Honey Tree) (1967) e ad altri due brevi cartoons disneyani. Winny Puh, l’orsetto goloso fu in realtà la prima versione italiana (dove l’orsetto era doppiato da Oreste Lionello) del capitolo iniziale che la Disney aveva dedicato al noto personaggio di Winnie the Pooh ideato da A. A. Milne, che ebbe di conseguenza il suo debutto in Italia esclusivamente in tale opinabile soluzione, con il risultato di passare quasi inosservato.
L’edizione italiana era abitualmente curata da Roberto De Leonardis, il doppiaggio eseguito presso la Fono Roma, con la collaborazione della cooperativa di doppiatori C.D.C., e le voci narranti quelle di Emilio Cigoli, Stefano Sibaldi o Giuseppe Rinaldi. La compilation del 1975, Walt Disney e le meraviglie della natura, fu invece curata da Andrea De Leonardis, mentre il narratore era stavolta Renato Izzo.
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Articolo dedicato alla serie di ducumentari
- (EN) Walt Disney Legacy Collection: True-Life Adventures