Krámpack

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Krámpack
Krampack.jpg
Titolo originale Krámpack
Lingua originale Catalano/Spagnolo/Inglese
Paese di produzione Spagna
Anno 2000
Durata 91 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85 : 1
Genere commedia, drammatico, sentimentale
Regia Cesc Gay
Soggetto Jordi Sánchez
Sceneggiatura Tomás Aragay, Cesc Gay
Casa di produzione Messidor Films
Distribuzione (Italia) Teodora Film
Fotografia Andreu Rebés
Montaggio Frank Gutierrez
Musiche Joan Díaz, Jordi Prats, Riqui Sabates
Interpreti e personaggi

Krámpack è un film del 2000 diretto da Cesc Gay.

Fu presentato nella Settimana Internazionale della Critica del 53º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Spagna, estate 1999: i genitori partono per le vacanze, e il sedicenne Dani rimane solo in casa. Di lì a poco lo raggiunge l'amico e coetaneo Nico e i due si apprestano a trascorrere la villeggiatura insieme.

Nico rivela a Dani di voler perdere la verginità e l'occasione per farlo sembra arrivare quando i due diventano l'oggetto del desiderio di due ragazzine.

Ma c'è un "ma": i due adolescenti erano stati in passato complici di giochi di masturbazione simultanea reciproca (e forse, lascia intuire il regista, di qualche intimità sessuale in più), ma quest'anno per la prima volta la cosa è diversa: sono entrambi ormai giovani adulti, e ora Dani si rende conto del fatto che quello che fino all'anno prima era solo un gioco ha improvvisamente smesso di essere tale. Ormai prova per Nico un'attrazione e un desiderio che vanno ben al di là del semplice gioco sessuale fra ragazzi.

Al contrario Nico, i cui desideri sono decisamente e potentemente eterosessuali, considera quel "gioco di mano" (per il quale i due hanno inventato una parola in codice, "krámpack", per poterne parlare senza che gli adulti comprendessero) come parte di un passato che l'avvicinarsi dell'età adulta gli permetterà di lasciarsi definitivamente alle spalle.

Dani oscillerà fra desiderio di rivelare il suo amore all'amico, la paura dei sentimenti che scopre dentro di sé, e il desiderio di lasciarsi andare ed accettarsi per quello che ha scoperto di essere (in una potente scena si offre brutalmente al "gay del villaggio" per un'iniziazione che gli bruci i ponti dietro le spalle, mentre il suo "iniziatore" esita, pure essendo attratto da lui, sapendo che non è quello il modo di attraversare il guado. E infatti non riesce ad esserlo: l'innamoramento, scopre Dani, è cosa ben diversa dal puro sesso).

In parallelo alla sua storia scorre quella di Nico, che a sua volta s'avvicina al "rito d'iniziazione" della "prima volta" eterosessuale, con maggiore baldanza, ma anch'egli con tutte le ingenuità e le attese, le speranze e le incertezze dell'età. Il film si regge insomma sulle storie parallele di due amici, o meglio su due storie che dovrebbero a rigor di logica essere parallele, e che invece divergono a causa del differente giudizio sociale e morale rispetto ad eterosessualità ed omosessualità.
I due ragazzi troveranno però nell'amicizia e soprattutto nel rispetto delle differenze reciproche la soluzione al problema, con un finale ottimistico.

Il tema del film è quindi la scoperta e l'accettazione di sé nell'eta adolescenziale, un "sé" che cambia in modo spesso troppo rapido e spessissimo in modo del tutto inatteso, come è nel caso di Dani. Su questa tematica principale si innesta quella, ancora poco esplorata dal cinema (anche se qualche esempio celebre si può già citare nei casi di Beautiful Thing o Presque rien), del coming out in età adolescenziale, cioè della prima scoperta della propria omosessualità e della scelta tra l'accettarsi per quel che si è o il reprimersi, o anche, perché no, il sublimare la sessualità dedicandosi ad altre cose, comprendendo che non è mica obbligatorio scopare.

Per l’uscita in vhs in Italia, al film è stato aggiunto il sottotitolo “La legge dell’istinto”, forse per richiamare l'almodovariano La legge del desiderio.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti il film, che è stato distribuito dalla New Yorker Video con il titolo Nico and Dani, è stato vietato ai minori di 17 anni «per pesanti contenuti sessuali, utilizzo di droga e per il linguaggio - che coinvolgono ragazzi adolescenti».

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) 39e Selection de la Semaine de la Critique 2000, semainedelacritique.com. URL consultato il 6 luglio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]