Beautiful Thing

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Beautiful Thing
Titolo originale Beautiful Thing
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1996
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85 : 1
Genere drammatico, romantico, commedia
Regia Hettie Macdonald
Soggetto Jonathan Harvey
Sceneggiatura Jonathan Harvey
Fotografia Chris Seager
Montaggio Don Fairservice
Musiche John Altman
Scenografia Mark Stevenson
Interpreti e personaggi

Beautiful Thing è un film del 1996 diretto da Hettie Macdonald.

Il soggetto è basato su un'omonima commedia teatrale scritta da Jonathan Harvey. Il film racconta la tenera e nascente storia d'amore tra due ragazzi, che dovranno lottare con le loro paure e le difficoltà nell'accettare e dichiarare la propria natura, a causa del contesto familiare e dell'ambiente in cui vivono.

Presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al 49º Festival di Cannes,[1] negli anni e grazie al passaparola, il film è diventato un piccolo cult nella comunità LGBT.[2][3]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nella periferia di Londra, nel quartiere popolare di Thamesmead, vivono gli adolescenti Jamie, Ste e Leah. Jamie ha problemi a socializzare con i coetanei e una poca predisposizione per le attività sportive, vive un rapporto conflittuale con la madre Sandra, una donna energica e appariscente che lavora in un pub, l'unico che sembra dargli ascolto è Tony, il nuovo compagno della madre. Ste vive assieme al padre violento e al fratello spacciatore, subendo umiliazioni e violenze da entrambi, Leah invece è una ragazza sboccata e sopra le righe, che cerca di sfuggire a quel mondo proletario, ascoltando la musica di Mama Cass, che lei praticamente venera.

Dopo l'ennesima razione di botte prese in casa, Ste viene ospitato a casa di Sandra e si troverà a condividere lo stesso letto con Jamie. Jamie nutre una forte attrazione per il ragazzo e Ste trova in Jamie la tenerezza che gli è sempre mancata. Il tenero sentimento che nascerà tra i due ragazzi, permetterà loro di affrontare le paure dettate dalla giovane età, dal contesto familiare e dall'ambiente in cui vivono e vivere pienamente e a testa alta ciò che sono.

Trasposizioni teatrali[modifica | modifica sorgente]

La commedia di Jonathan Harvey è stata portata in scena per la prima nel 1993 a Londra, in seguito ha avuto rappresentazioni in tutto il mondo, compresa l'Italia. In Italia è stato portato in scena nel 2000 e successivamente riallestita nel 2007, sempre con il titolo Beautiful Thing ... e qualche volta si innamorano per la regia di Bruno Montefusco ed interpretato da Pamela Prati nel ruolo di Sandra e Massimiliano Varrese e Manuele Labate nella parte dei due protagonisti, successivamente sostituiti da Ivan D'Andrea e Robert Iaboni. In entrambi gli allestimenti, la scenografia è stata realizzata da Giovanni Di Mascolo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (FR) Quinzaine 1996, quinzaine-realisateurs.com. URL consultato l'11 agosto 2011.
  2. ^ Scheda film, cinemagay.it. URL consultato il 20-08-2008.
  3. ^ Festival Internazionale di Film con Tematiche Omosessuali di Torino, cineblog.it. URL consultato il 20-08-2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]