Katarina Kosača Kotromanić
Katarina Kosača Kotromanić (anche Catarina e Catherina) (Blagaj, 20 dicembre 1425 – Roma, 25 ottobre 1478) è stata una regina bosniaca, moglie del re Stjepan Tomaš, fu l'ultima regina di Bosnia.
Biografia [modifica]
Dopo la caduta del Paese nelle mani degli Ottomani o dei turchi nel 1463 non soltanto a causa della superiorità militare dell'invasore, ma soprattutto a causa della discordia dei notabili locali, che curavano gli interessi propri negli affari pubblici, fu costretta a fuggire all'estero. Durante la fuga, due suoi figli (un figlio e una figlia) furono catturati dagli ottomani e portati a Costantinopoli, diventata Istanbul, dove entrambi dovettero abbandonare la fede cattolica e passare all'islam.
Trovò l'esilio a Roma, dove venne a cercare per sé e per la sua patria la protezione del papa, cui lasciò anche la corona di Bosnia. Guadagno la stima e il rispetto della nobiltà romana e dei stessi papi Pio II (Enea Silvio Piccolomini), Paolo II (Pietro Barbo) e Sisto IV (Francesco della Rovere). Durante la vita si mostrò grande benefattrice dei poveri e di diverse istituzioni della Chiesa. A loro lascio anche per il testamento i suoi beni, soprattutto, al Capitolo dei canonici di San Girolamo, all'Ospizio di San Girolamo e all'attigua chiesa, anch'essa dedicata allo stesso santo e appartenente alla colonia croata di Roma, nota anche come "Illyricorum".
Morì in fama di santità il 25 ottobre 1478. Fu terziaria francescana e nell'Ordine dei Frati Minori Francescani (OFM) è venerata come beata.
I suoi resti mortali sono stati sepolti presso la Basilica di Santa Maria in Aracoeli, una delle antiche chiese di Roma, situata sul colle del Campidoglio e affidata alle cure dello stesso Ordine dei Frati Minori Francescani. L'epitaffio del suo sepolcro è stato tolto dal pavimento ed è sistemato alla sinistra dell'altare principale, sulla colonna accanto al pulpito. L'iscrizione originale in lingua bosniaca, è sostituita con un'altra, in lingua latina. Controllo di autorità VIAF: 59915947 LCCN: no2011100243
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