Kairo (film)

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Kairo
Kairo.jpg
Una scena del film.
Titolo originale 回路 Kairo
Paese di produzione Giappone
Anno 2001
Durata 118 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore, thriller
Regia Kiyoshi Kurosawa
Produttore Kiyoshi Kurosawa
Fotografia Junichirô Hayashi
Montaggio Junichi Kikuchi
Musiche Takefumi Haketa
Interpreti e personaggi

Kairo (in giapponese 回路 ovvero Circuito) è un film horror del 2001 diretto da Kiyoshi Kurosawa. La pellicola è basata su di un romanzo dello stesso titolo e scritto dallo stesso Kurosawa; spesso si fa riferimento al film col titolo Pulse. Il film è divenuto un cult e ne è stato girato un remake hollywoodiano nel 2006 intitolato Pulse.

Fu presentato nella sezione Un Certain Regard del 54º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Michi lavora in un vivaio, ed in seguito al suicidio di un suo collega, cominciano ad avvenire intorno a lei misteriosi ed inquietanti avvenimenti, che hanno a che fare con un sito internet, che chiede ai suoi visitatori se vogliono vedere un fantasma. Anche un altro collega di Michi sparisce misteriosamente, dopo essere entrato in una delle "stanze probite". Tali stanze sono degli ambienti la cui porta è stata misteriosamente sigillata con del nastro rosso. Mentre intorno a lei spariscono numerose persone, Michi cerca di aiutare l'amica Junko, diventata apatica dopo aver visitato una "stanza proibita". Ma Michi non potrà fare nulla e Junko si volatilizzerà letteralmente davanti ai suoi occhi, lasciando una macchia nera su una parete di casa sua.

Kawashima è uno studente universitario e, nel tentativo di installare la connessione internet sul proprio computer, si trova a visitare un misterioso sito internet che gli mostra inquietanti immagini di solitudine e angoscia. Spaventato, Kawashima chiede consiglio ad Harue, una compagna di università, che incomincia a interessarsi morbosamente al sito. Mentre Kawashima viene a conoscenza di una inquietante teoria, secondo la quale una volta riempito il regno dei morti, i fantasmi incominciano a riversarsi nel nostro mondo, Harue rimarrà impigliata fatalmente in una rete di solitudine, angoscia e visioni spettrali. Dopo essere sparita a lungo, Harue ricomparirà davanti a Kawashima solo per spararsi in testa.

Incontratisi casualmente in una Tokyo ormai praticamente deserta, Michi e Kawashima si mettono in viaggio alla ricerca di altri sopravvissuti. I due si troveranno costretti a fare una sosta per fare benzina. Kawashima si troverà faccia a faccia con un fantasma, che sconnessamente chiederà aiuto dall'eterna solitudine della morte. L'aereo cargo dell'esercito americano C-130 si schianta dal cielo. Kawashima fugge e ritorna da Michi e i due riescono ad imbarcarsi in una nave diretta verso il Sud-America, dove pare ci siano altri sopravvissuti. Però Kawashima non è più lo stesso, e poco dopo anche lui sparirà davanti allo sguardo attonito di Michi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Official Selection 2001, festival-cannes.fr. URL consultato il 7 luglio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

  • Pulse (remake statunitense del 2006)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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