Joseph Ettor

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Ettor che tiene un comizio agli scioperanti

Joseph J. Ettor (Brooklyn, 18851948) è stato un sindacalista statunitense di origini italiane, fu uno dei principali propagandisti dell'IWW (Industrial Workers of the World), un sindacato rivoluzionario, fino a quando nel 1916 fu espulso per indisciplina dal General Executive Board del sindacato stesso.

Figura poliglotta, partecipò a tutti i grandi scioperi che l'IWW organizzò attraverso gli Stati Uniti.

Lo sciopero del 1912[modifica | modifica sorgente]

Volantino distribuito a Lawrence nel settembre 1912

Il 19 gennaio 1912, a Lawrence, centro tessile del Massachusetts, fu organizzato uno sciopero della classe operaia contro le multinazionali, che passò alla storia con il nome di "sciopero del pane e delle rose".
Durante lo sciopero, in uno scontro con le forze dell'ordine rimase uccisa una ragazza sedicenne, Anna Lo Pizzo, operaia tessile.
Joseph Caruso, scioperante non ancora aderente al sindacato, ed i due dirigenti wobblies Joseph Ettor e Arturo Giovannitti, vengono accusati dell'omicidio della ragazza (Joseph Caruso quale esecutore materiale del crimine), con un procedimento del tutto simile a quelli con i quali, pochi anni dopo, verranno eliminati il sindacalista e musicista di origine svedese Joe Hill (Joseph Hillstrom) ed i due anarchici di origine italiana Nicola Sacco e Bartoloneo Vanzetti.

Tutti e tre furono incarcerati ed il loro caso suscitò vaste reazioni nell'opinione pubblica americana, e non solo. Per affermare la loro innocenza, si mobilitarono comitati e associazioni in tutto il mondo: una campagna di solidarietà internazionale, che tra l'altro vide anche nel settembre 1912 a Berna (Svizzera), la partecipazione di operai italiani, alcuni dei quali pure arrestati.
L'IWW aprì una sottoscrizione per pagare le spese legali dei tre wobblies. I lavoratori tessili di Lawrence proclamarono uno sciopero generale di solidarietà per il loro rilascio.
Il processo si svolse a Salem, nel Massachusetts: dopo cinque mesi di carcerazione, gli imputati furono scagionati nel novembre del 1912.


Allo scoppio della prima guerra mondiale, il sindacato IWW si dichiarò contro la guerra. E nel 1917, dopo l'entrata in guerra degli Stati Uniti (e dopo la vittoria della Rivoluzione russa), contro il sindacato si scatenò un inarrestabile sciovinismo. Le sedi dei wobblies furono distrutte dalla polizia, i militanti linciati, picchiati, incarcerati a centinaia. Migliaia di simpatizzanti furono processati e finirono in carcere, centinaia furono deportati. La stampa di sinistra fu soppressa, censurata o esclusa dalla circolazione. Archivi, corrispondenza, carte e registri dell'Iww furono sequestrati o distrutti.

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