Jasminum

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Jasminum
Starr 031108-0154 Jasminum multiflorum.jpg
Jasminum multiflorum fiorito
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Scrophulariales
Famiglia Oleaceae
Genere Jasminum
L.
Classificazione APG
Ordine Lamiales
Famiglia Oleaceae
Specie

Jasminum L. è un genere di piante (che include varie specie del gelsomino) appartenente alla famiglia Oleaceae.

Comprende circa 200 specie arbustive e rampicanti alte fino a 4-6 metri, tra cui le più note e coltivate come piante ornamentali sono: il Gelsomino comune (Jasminum officinale), il Gelsomino di Spagna (Jasminum grandiflorum), il J. azoricum e il J. polyanthum; specie più rustiche a fiore giallo e fioritura a fine inverno sui rami nudi, sono il J. nudiflorum e il J. primulinum.

I fiori sono comunemente piccoli e di colore bianco, però esistono anche specie i cui fiori hanno sfumature di rosa sulla pagina inferiore dei petali.

Alcune specie[modifica | modifica sorgente]

Le specie più commercializzate sono:

  • Il J. officinale noto come 'gelsomino comune', pianta rampicante con piccoli fiori bianchi, con un odore caratteristico, resiste bene al gelo e in alcune zone dell'Italia e della Sicilia si trova rinselvatichito allo stato spontaneo
  • Il J. grandiflorum noto come 'gelsomino di Spagna' a foglie persistenti e fiori grandi che sbocciano dalla primavera all'autunno, e nelle Regioni a clima mite anche d'inverno, è una pianta rampicante poco rustica adatta a climi miti, dove viene utilizzata per ricoprire pergole, muri, recinzioni
  • Il J. azoricum noto come 'gelsomino trifogliato', viene utilizzato come pianta ornamentale per ricoprire pergole, muri, recinzioni
  • Molto interessante il J. polyanthum noto come 'gelsomino bianco', pianta rampicante vigorosa e rustica alta fino a 6 m se coltivato in piena terra, che d'inverno e in primavera produce numerosi grappoli di fiori bianchi esternamente rosati, profumati
  • Il J. nudiflorum e il J. primulinum originari della Cina, a fiori gialli non profumati, piante sarmentose, dalle lunghe ramificazioni pendule, fiori ascellari che sbocciano a fine inverno inizio primavera.

Uso[modifica | modifica sorgente]

Oggi i Jasminum vengono utilizzati come piante ornamentali, in piena terra nei giardini, come arbusti isolati, o per rivestire muri, recinzioni, pergolati. Un tempo si credeva avessero innumerevoli virtù officinali. Il famoso olio di gelsomino, che i Persiani offrivano agli invitati nei banchetti, si arricchisce da Dioscoride a Linneo d’una quantità di potenzialità terapeutiche legate alla sessualità. Per quanto lo Jasminum officinalis d’origine persiana fosse noto anche agli antichi greci e romani, il primo a coltivarlo davvero in Italia fu Cosimo I de Medici, che naturalmente ne aveva proibito la diffusione fuori dai giardini granducali[senza fonte]; l’Inghilterra dovrà addirittura aspettare il 1730, quando riceverà una pianta dal Malabar.
Nel frattempo si era diffuso anche lo Jasminum sambac di più facile coltura, che resta tranquillamente all’aperto nelle zone temperate. Ecco dunque coltivazioni industriali in Calabria e Sicilia (se ne ricavano profumi) ed una discreta presenza in tanti altri giardini nostrani.

Secondo l’aromaterapia il profumo di gelsomino sarebbe euforizzante e stimolerebbe direttamente l'ipotalamo a produrre l'enkefalina[senza fonte], sostanza che oltre ad inibire il dolore procura uno stato di benessere e di felicità. Il gelsomino dissolve le paure e le tensioni legate alla sessualità ed è tradizionalmente usato per curare i disturbi uterini e per facilitare il parto[senza fonte]. Nell'omeopatia, il gelsomino giallo viene usato contro l'influenza, il raffreddore, la cefalea e gli stati di confusione mentale, di shock, di paura del pubblico.[1]

Le sue virtù officinali sono state smentite dalla farmacopea moderna.

Metodi di coltivazione[modifica | modifica sorgente]

Pur essendo piante rustiche preferiscono posizioni soleggiate, clima fresco e devono essere coltivate in vaso nelle zone a clima sfavorevole; richiedono terreno di medio impasto, sciolto e ben concimato nella bella stagione fino all'autunno e la somministrazione mensile di un fertilizzante liquido.

Nelle regioni a clima invernale rigido le specie meno rustiche vengono coltivate in vaso con appositi sostegni circolari, assumendo la forma di piccolo cespuglio alto circa 1 m, utilizzato per decorare terrazzi o appartamenti.

Per i soggetti coltivati in vaso, bisogna rinvasare o negli esemplari più grandi reinterrare in primavera, utilizzando terriccio universale; nella bella stagione si giovano dell'esposizione all'aperto.

La moltiplicazione avviene facilmente per mezzo di talea e propaggine, grazie al rapido radicamento.

Jasminum nell'arte[modifica | modifica sorgente]

Nel cinema[modifica | modifica sorgente]

Nella pittura[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Omeopatia", Cassandra Narks, Armenia, Milano, 1997, pag.38

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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