Acido jasmonico
| Acido jasmonico | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| Acido (1R,2R)-3-Oxo-2-(2Z)-2-pentenil-ciclopentanoacetico | |
| Nomi alternativi | |
| Acido (-)-jasmonico | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C12H18O3 |
| Massa molecolare (u) | 210,27 |
| Numero CAS | [] |
L'acido jasmonico, estratto per la prima volta da arbusti di gelsomino (da cui il nome) si è scoperto in molte altre specie di piante, e recentemente è stato inserito nella classe dei fitormoni. Sintetizzato a partire dall'acido linoleico è implicato nello sviluppo del polline, dei semi e nella difesa contro stress fisici (ferite), chimici (ozono) e biotici (insetti, funghi, batteri e patogeni vari). La sua presenza comporta la sintesi di proteine quali: difensina, tionina e chitinasi, che determinano la resistenza sistemica indotta (ISR). L'acido jasmonico ed alcuni suoi derivati (principalmente lo jasmonato di metile), sono utilizzati come elicitori, ossia agenti in grado di indurre nelle piante, o nelle colture cellulari vegetali, la produzione di metaboliti secondari implicati nella difesa chimica.