Jan de Vries (filologo)

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Jan de Vries (1932)

Jan Pieter Marie Laurens de Vries (Amsterdam, 11 febbraio 1890Utrecht, 23 luglio 1964) è stato un filologo, lessicografo, storico delle religioni, antropologo, insegnante e traduttore olandese, studioso delle lingue e della mitologia delle popolazioni germaniche.

Tra le su principali pubblicazioni, figurano l'Altgermanische Religionsgeschichte (in due volumi, 1935-1937), lAltnordische Literaturgeschichte (in due volumi, 1941-1942), Die geistige Welt der Germanen (1943), lAltnordisches etymologisches Wörterbuch (1961), il Nederlands Etymologisch Woordenboek (1965), ecc.[1][2][3]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Jan Pieter Marie Laurens de Vries nacque ad Amsterdam l'11 febbraio 1890.[1][2] Era figlio di Laurens de Vries[2], di professione insegnante[1][2], e di Antonietta Christina Vermast[2].

Nel 1909 iniziò gli studi di germanistica all'università della sua città natale.[1] Si laureò nel 1915 discutendo con il Prof. R.C. Boer una tesi sulle ballate feroesi, intitolata appunto Studiën over Færösche Balladen.[3][1][2]

Sempre nello stesso anno, il 19 ottobre, si sposò con Maria Machteld Vogel[2], dalle quale avrebbe poi avuto tre figli, un maschio e tre femmine[2].

In seguito, la sua attività di studioso conobbe un periodo di interruzione, coinciso con lo scoppio della prima guerra mondiale, periodo che trascorse quasi interamente in una prigione in Brabante.[2]

Terminata la guerra, ottenne nel 1919 un impiego come insegnante ad Arnhem.[2] Lì entrò entrò a far parte di un circolo che comprendeva, tra gli altri, Jan Greshoff, Albert Besnard e Bernard Verhoeven e il fascista italiano Giacomino Antonini.[2]

L'anno seguente, ottenne una borsa di studio di quattro mesi ad Oslo[1].

Nel 1926 divenne docente di gotico, anglosassone, grammatica comparata delle lingue indoeuropee e filologia e letteratura delle lingue germaniche antiche presso l'Università di Leida.[1]

Tra il 1935 e il 1937, pubblicò una delle sue opere maggiori, l'Altgermanische Religionsgeschichte (1935-1937)[1][2], un testo in lingua tedesca in due volumi sulle antiche religioni germaniche, che fece di lui uno dei maggiori studiosi del settore[1]. Seguirono pubblicazioni quali De Germaansche oudheid (1930).[1][2]

Nel corso della seconda guerra mondiale dichiarò le proprie simpatie per gli invasori tedeschi[2] e divenne membro delle SS olandesi[1].

Così, mentre la guerra stava per finire, nel settembre 1944 fu costretto a fuggire con la sua famiglia in Germania, segnatamente a Lipsia[1]; fu però in seguito arrestato e rinchiuso in carcere, dove fu detenuto tra il 1946 e il 1948[1]. Le sue simpatie per il nazismo gli costarono nel febbraio 1946 anche la perdita del suo posto di insegnante accademico all'Università di Leida.[2]

Terminata la detenzione, nel 1848 ottenne un impiego come insegnante ad Oostburg[1], dove esercitò fino al 1955[1]. In seguito, a partire dal 1957, si trasferì ad Utrecht.

Nel 1961, pubblicò l'Altnordisches etymologisches Wörterbuch, il dizionario etimologico dell'antico nordico, un'opera che la cui stesura era durata diversi anni.[2]

Morì ad Utrecht il 23 luglio 1964.[1][2]

Pubblicazioni (lista parziale)[1][2][modifica | modifica sorgente]

  • Studiën over Færösche Balladen, Amsterdam 1915; Heidelberg 1922. (tesi di laurea)
  • De Wikingen in de lage landen bij de zee, Haarlem 1923.
  • Henrik Ibsen, Zes Voordrachten, Maastricht 1924.
  • Het Sprookje. Opstellen, Zutphen 1929.
  • De Germaansche Oudheid, Haarlem 1930. (in seguito pubblicato come: De Germanen. Haarlem 1941.)
  • Contributions to the study of Othin especially in his relation to agricultural practices in modern popular lore. FFC 94. Helsinki 1931.
  • The problem of Loki. FFC 110, Helsinki 1933.
  • Altgermanische Religionsgeschichte I. (Grundriß der german. Philol. 12,1), Berlin-Leipzig 1935 (2e ed. 1956).
  • Wulfilae Codices Ambrosiani Rescripti, Epistularum Evangelicarum Textum Goticum Exhibentes. Phototypice editi et prooemio instructi a Jano de Vries. Bibliothecae Ambrosianae Codices quam simillime expressi. Turijn 1936. (3 dln.)
  • Altgermanische Religionsgeschichte II. (Grundriß der german. Philol. 12,2), Berlin-Leipzig 1937 (2e ed. 1957).
  • Edda, trad. ol., Amsterdam 1938. (1942, 1943, 1944, 1952, 1978, 1980, 1988).
  • De Wetenschap der Volkskunde. (Hoekstenen onzer Volkskultuur 1). Amsterdam 1941.
  • Altnordische Literaturgeschichte I. (Grundriß der german. Philol. 15), Berlin-Leipzig 1941 (2e ed. 1964).
  • Altnordische Literaturgeschichte II. (Grundriß der german. Philol. 16). Berlin 1942 (2e herz. ed. 1967).
  • Die geistige Welt der Germanen. Halle a.d. Saale 1943. (2e ed. 1945, 3e ed. Darmstadt 1964).
  • De Goden der Germanen. Amsterdam 1944.
  • Het Nibelungenlied, I Sigfried, de held van Nederland, II Kriemhilds wraak. Antwerpen 1954.
  • Etymologisch Woordenboek. Waar komen onze woorden en plaatsnamen vandaan? Utrecht-Antwerpen 1958, herz. 2e ed. 1959, 11e ed. (con Piet Tummers) 1976, 23e ed. 2004.
  • Heldenlied en heldensage. Utrecht-Antwerpen, 1959. (trad. ingl.: Heroic Song and Heroic Legend, Oxford 1963.)
  • Kelten und Germanen. (Bibliotheca Germanica 9). Bern 1960.
  • Altnordisches etymologisches Wörterbuch. Leiden 1961 (2e ed. 1963).
  • Keltische Religion. (Die Religionen der Menschheit 18). Stuttgart 1961.
  • Godsdienstgeschiedenis in vogelvlucht. Utrecht-Antwerpen 1961.
  • Forschungsgeschichte der Mythologie. (Orbis Academicus I, 7). Freiburg 1961.
  • Woordenboek der Noord- en Zuid-Nederlandse plaatsnamen. Utrecht-Antwerpen 1962.
  • Nederlands etymologisch woordenboek (Leiden, 1965)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Vries, Jan Pieter Marie Laurens de, su Bio- en bibliografisch lexicon van de neerlandistiek
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r VRIES, Jan Pieter Marie Laurens de (1890-1964), su: Resources Huygens
  3. ^ a b VRIES, Jan Pieter Marie Laurens de su Historical Dictionary of the Netherlands