Irv Gotti

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Irv Gotti

Irv Gotti (vero nome Irving Domingo Lorenzo Jr.) (Hollis, 26 giugno 1970) è un produttore discografico statunitense di musica hip hop e R&B, ed è a capo dell'etichetta discografia The Inc., così ribattezzata nel 2003 dopo aver lasciato la precedente denominazione Murder Inc. Records.

Si può considerare il quarto uomo più importante dell'hip hop commerciale, dietro Jay-Z, Dr. Dre e Pharrell. Ha messo sotto contratto e/o prodotto artisti di successo come Ja Rule, Ashanti, Vita, Cadillac Tah, Black Child, Charli Baltimore, Bobby Brown. È apparso in video di Ashanti (in "Foolish") e Ja Rule ("Down 4 U"). Produsse anche gran parte dei primi due album di DMX, i due remix numero 1 di J.Lo I'm Real e Ain't It Funny (Murder Remix) e la hit di Mary J. Blige Rainy Dayz (tutte queste tracce vedono il featuring di Ja Rule).

Inizi della carriera[modifica | modifica sorgente]

Irv Gotti è conosciuto soprattutto per aver prodotto i dischi per svariati artisti quali Mic Geronimo, DMX, Nas, e specialmente uno dei simboli dell'hardcore hip hop, Ja Rule.

Accuse di riciclaggio nel 2004[modifica | modifica sorgente]

Durante il 2004, la sua etichetta The Inc viene posta sotto investigazione per un presunto riciclaggio di denaro proveniente dal commercio di droga da parte di "Supreme" McGriff. Il 25 gennaio 2005, Gotti e suo fratello Chris hanno proclamato la loro innocenza a sono stati liberati su cauzione pari a un milione di dollari, e non sono state provate le accuse ai loro danno [1].

Nuove accuse nel 2005[modifica | modifica sorgente]

Il 16 novembre 2005, il procuratore federale Sean Haran ha affermato alla dichiarazione di apertura della Corte Distrettuale che Irving Lorenzo e suo fratello Christopher "used their corporate bank accounts to clean drug money" ("utilizzavano i loro conti bancari per pulire soldi provenienti dallo spaccio di droga"). Secondo Haran, il trafficante già condannato Kenneth "Supreme" McGriff, portò sportine della spesa e scatole di scarpe piene di soldi all'ufficio dell'etichetta a Manhattan. La label a quel punto avrebbe staccato assegni a McGriff per un totale di 280.000 dollari. Le forze dell'ordine sostengono che McGriff si permise di ripulire con questo metodo più di un milione di dollari attraverso la Murder Inc. Records in cambio di "protezione" per l'etichetta. I Procuratori hanno aggiunto che i fratelli Lorenzo erano a conoscenza del piano per l'uccisione del famoso rapper 50 Cent [2].

Non colpevolezza[modifica | modifica sorgente]

Il 2 dicembre 2005, Irving Lorenzo e suo fratello Christopher sono prosciolti da ogni accusa di riciclaggio. I due fratelli rischiavano 20 anni di prigione. La difesa ha dimostrato l'estraneità alle accuse e che nel rapporto con il trafficante McGriff i due fossero semplicemente delle vittime.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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