Il denaro (Zola)

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Il denaro
Titolo originale L'Argent
Largent.jpg
Autore Émile Zola
1ª ed. originale 1891
Genere romanzo
Lingua originale francese
Serie Ciclo dei Rougon-Macquart
Preceduto da La bestia umana
Seguito da La disfatta

Il denaro (traduzione italiana del titolo originale francese L'Argent) è un romanzo di Émile Zola costituente il diciottesimo volume del ciclo de I Rougon-Macquart.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il libro, pubblicato nel 1891, ambientato nella Parigi imperiale di Napoleone III narra le vicende di una grande speculazione finanziaria architettata da Aristide Saccard.

Saccard, assieme a Madame Caroline e al fratello Hamelin (un vulcanico ingegnere pieno d’idee), sognano e realizzano il grandioso progetto di realizzare la Banca universale, che servendosi dei soldi di molti risparmiatori della borghesia dell’epoca, opera alcuni progetti nel Medio Oriente infervorato della costruzione del Canale di Suez.

Il romanzo descrive una Parigi molto dinamica, siamo nell’anno dell’Esposizione universale, la Borsa parigina è tra le più importanti del mondo moderno e qui Saccard assieme ai suoi soci trova terreno fertile per realizzare il suo sogno, perché come dice Maxime, il figlio di Saccard, lui non ama il denaro come un avaro, non vuole ammucchiarlo, ma lo vuole far scaturire come una sorgente, da ogni luogo. Non a caso la sede della Banca universale da lui realizzata, la pensa e la realizza come un palazzo principesco.

L'eccesso speculativo porterà all'inevitabile distruzione del sogno, trascinando con sé tutti quelli che in Saccard avevano creduto. Tuttavia esso sfuggirà dal castigo, grazie alla sua sfrenata immaginazione ed esiliato in Olanda si rimette a trafficare. Nel finale soltanto madame Caroline uscirà dalla distruzione come rigenerata, come l’aria stranamente mite di una primavera parigina.

La vicenda è ispirata alla parabola del banchiere Paul Eugène Bontoux e dell'Union Générale, una banca d'affari fallita nel 1882[1][2].

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • trad. anonima, Treves, Milano 1891
  • trad. di Edmondo Corradi, Voghera, Roma 1900
  • trad. di Luisa Collodi, introduzione di Attilio Lolini, Newton Compton, Roma 1996 ISBN 8881833360

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ J.G. Patterson, A Zola dictionary, London: Dutton, 1912, p. 26 (Google libri)
  2. ^ Carlo Fumian, Verso una società planetaria. Alle origini della globalizzazione, Roma: Donzelli, 2003, p. 113 (Google libri)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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