Il Gallo

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« Il Gallo - e subito per la seconda/ volta il gallo cantò - da Marco, 14-72 »

Il Gallo è una rivista mensile che viene pubblicata nel 1946 a Genova-Nervi da un gruppo di uomini della Resistenza e amici che si raccolgono intorno all'opera del saggista Nando Fabbro (Alessandria 1900-1988).

La rivista intende aprire, sia all'interno del gruppo che al di fuori, un dialogo cristiano.

Presentazione

"Soprattutto per noi stessi abbiamo voluto sul frontespizio di questo foglio lo squillo che suggellò le parole della pavidità, nell'alba del deicidio. E che cosa stiamo scontando ora, se non il timore collettivo di una generazione che ha rimasticato per quattro lustri le amarezze del compromesso? (...). È questo senso del nostro limite a farci sospettosi contro noi stessi, guardinghi di fronte alle pagine aperte delle decisioni. Non siamo dunque degli indifferenti, né degli insensibili; siamo solamente della gente che cerca"

Sul primo numero del gennaio del 1946 appare nella testata della rivista, che presenta la xilografia Il Gallo - e subito per la seconda/ volta il gallo cantò, Marco, 14-72, il proposito di cercare e agire in modo cristiano anche nel campo sociale e politico.

La rivista, che negli anni ha visto come collaboratori importanti firme come Eugenio Montale, Ennio Contini, Arrigo Bugiani, Giovanni Descalzo, Renzo Laurano, Giovanni Cristini e Valerio Volpini[1], viene pubblicata ancora ai nostri giorni. Alla rivista collaborò anche il saggista e critico letterario Angelo Marchese che, presso il circolo omonimo, tenne numerose conferenze.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Paolo Zanini, Nando Fabro e gli inizi del Gallo in Il Gallo, n. 687, ottobre 2008, pp. 12-14.