Husayn Kamil

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Husayn Kamil

Sultan Husayn Kamil, in arabo: السلطان حسين كامل, al-Sulṭān Ḥusayn Kāmil, o, più estesamente, Husayn Kāmil b. Ismāʿīl b. Ibrāhīm b. Muhammad ʿAlī Pāshā (Il Cairo, 21 novembre 18539 ottobre 1917), fu Sultano d'Egitto e del Sudan dal 19 dicembre 1914 al 9 ottobre 1917, durante l'occupazione britannica che si sviluppò dal 1882 al 1922.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Husayn Kamil fu il secondo figlio del Chedivè Ismāʿīl Pascià, che aveva governato l'Egitto e il Sudan dal 1863 al 1879.

Husayn Kamil - che era stato Presidente dell'Assemblea Legislativa nel 1909 - diventò Sultano d'Egitto e Sudan nel 1914, dopo la deposizione del nipote, il Khedivè ʿAbbās Hilmi da parte della Gran Bretagna. Il Khedivè al momento dell'accaduto si trovava a Istanbul e la Gran Bretagna ne approfittò per dichiarare che egli aveva «fatto causa comune col nemico di Sua Maestà»[1]

Il rappresentante britannico assunse così le funzioni di Alto Commissario.
L'Egitto fu dichiarato in quell'occasione Protettorato britannico, in concomitanza non casuale con l'inizio della Prima guerra mondiale.

Ciò mise fine al controllo nominale dell'Egitto e del Sudan da parte dell'Impero ottomano, che risaliva al primo Chedivè Muhammad ‘Ali, ovvero Mehmet Ali.

Il regno di Husayn Kāmil fu del tutto incolore, piegato come fu il Sultano alla volontà di Londra. Quando egli improvvisamente morì nel 1917 per essere inumato nella moschea di al-Rifaʿi al Cairo, si aprì un piccolo problema successorio, dal momento che il figlio, Kamāl al-Dīn, era un uomo di cui non si conoscevano gli orientamenti politici ma della cui pochezza intellettuale si aveva certezza, tanto da farlo giudicare unanimemente inadatto al ruolo che comunque avrebbe dovuto svolgere.

Gli fu allora preferito lo zio, fratello del defunto sovrano: Ahmad Fuʾād. Egli divenne così il nuovo Sultano col nome di Fuʾād I.

Onorificenze[2][modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze egiziane[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine di Mohammed Ali - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Mohammed Ali
Gran Maestro dell'Ordine del Nilo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Nilo
Gran Maestro dell'Ordine delle Virtù - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine delle Virtù

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo II (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo II (Belgio)
— 1917
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 1916
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Francesco Giuseppe (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Francesco Giuseppe (Impero austro-ungarico)
— 1869
Cavaliere di I classe dell'Ordine di Mejidiyye (Impero Ottomano) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I classe dell'Ordine di Mejidiyye (Impero Ottomano)
Cavaliere di I classe dell'Ordine di Osmanie (Impero Ottomano) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I classe dell'Ordine di Osmanie (Impero Ottomano)
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Salvatore (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Salvatore (Regno di Grecia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona di Romania (Regno di Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona di Romania (Regno di Romania)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno (Regno Unito)
Comandante di Gran Croce dell'Ordine della Spada (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Comandante di Gran Croce dell'Ordine della Spada (Svezia)
— 1891

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bruno Aglietti, L'Egitto dagli avvenimenti del 1882 ai giorni nostri, 2 voll., Roma, Istituto per l'Oriente Carlo Alfonso Nallino, 1965, I, p. 277.
  2. ^ Royal Ark

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sultano d'Egitto Successore
ʿAbbās Hilmī 1914-1917 Fuʾād I

Controllo di autorità VIAF: 17095078 LCCN: nr93018468

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