Hryhorij Savyč Skovoroda

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Hryhorij Savyč Skovoroda

Hryhorij Savyč Skovoroda, o Grigorij Savvič Skovoroda (Čornuchy, 1722Ivanovka, 1794), è stato un poeta e filosofo ucraino naturalizzato russo.

Ossessionato dai poteri spirituali come da quelli secolari Skovoroda ha condotto una vita di pensatore-mendicante. Nei suoi tratti e nei suoi dialoghi i problemi biblici si intersecano con le problematiche platoniche e stoiche.

Vita[modifica | modifica sorgente]

Francobollo dedicato a Skovoroda

Skovoroda nacque nel 1722 in una ricca famiglia cosacca nel villaggio di Čornuchy (attuale Oblast' di Poltava) nell'allora Etmanato cosacco ("Malorossija" ovvero Piccola Russia) proprio negli anni in cui esso veniva definitivamente inglobato nel nascente Impero Russo. Studiò all'Università di Kiev-Mohyla, ma non terminò mai gli studi. Dal 1741 al 1744 fu membro del coro imperiale nelle due capitali dell'Impero Russo: Mosca e San Pietroburgo. Trascorse poi il periodo dal 1745 al 1750 in Ungheria e probabilmente anche in altre zone d'Europa. Fra il 1750 e il 1751 ha insegnato Poetica a Pereslavl'-Zalesskij. Dal 1753 al 1759 Skovoroda è stato tutore nella famiglia di proprietari terrieri a Kovrai. Dal 1759 al 1769 insegnò poesia, sintassi, greco ed etica nella scuola superiore di Charkiv, ma dopo che il suo corso di etica fu contestato decise nel 1769 di abbandonare l'insegnamento.

Skovoroda è stato anche compositore attivo di musica liturgica, e di canti su propri testi. Alcuni di questi sono passati nel novero della musica popolare. Viene spesso descritto come abile suonatore di torban e di kobza.

Negli ultimi venti anni della sua vita ha viaggiato a piedi attraverso l'Ucraina stando da vari amici, ricchi come poveri, preferendo non rimanere troppo a lungo in uno stesso luogo.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Tre giorni prima di morire, andò a casa di uno dei suoi amici più stretti e gli disse che era arrivato lì per restarvi. Ognuno dei tre giorni lasciò la casa presto, al mattino per andarsene con una pala, e dicendo che andava a scavarsi la tomba. Il terzo giorno, pranzò, si alzò e disse "È arrivato il mio momento". Andò nella stanza accanto, si sdraiò e morì. Chiese che sulla sua tomba fosse posto il seguente epitaffio:

«Il mondo mi ha inseguito, ma non mi ha raggiunto»
("Мир ловил меня, но не поймал")

L'eredità culturale[modifica | modifica sorgente]

L'immagine di Skovoroda sulla banconota da 500 Grivnia.

Quest'ultimo periodo fu quello delle grandi opere filosofiche. Parallelamente, ma anche prima, scrisse poesie e lettere in lingua ucraina, greco e latino e fece alcune traduzioni dal latino all'ucraino.

Il 15 settembre 2006 il suo ritratto è stato apposto sulla banconota di maggior valore in corso in Ucraina, quella da 500 Grivnia (circa 100 US $).

L'Istituto di Filosofia Hryhorij Skovoroda, fondato nel 1946, opera sotto gli auspici dell'Accademia Nazionale Ucraina delle Scienze[1]

A Skovoroda è intitolato un asteroide della fascia principale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Istituto di Filosofia Hryhorij Skovoroda

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Skovoroda, Gregory S. Fables and Aphorisms. Translation, biography, and analysis by Dan B. Chopyk (New York: Peter Lang, 1990) Review: Wolodymyr T. Zyla, Ukrainian Quarterly, 50 (1994): 303-304.
  • Skovoroda, Hryhorii. Piznay v sobi ludynu. Translated by M. Kashuba with an introduction by Vasyl' Voitovych (L'viv: S$vit, 1995) Selected works.
  • Skovoroda, Hryhorii. Tvory: V dvokh tomakh, foreword by O. Myshanych, chief editor Omelian Pritsak (Kiev: Oberehy, 1994).
  • Skovoroda, Hryhorii (Gregory), "A Conversation Among Five Travelers Concerning Life's True Happiness".
  • Skovoroda, Hryhorii (Gregory), "Conversation about the ancient world".

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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