Helleborus lividus

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Elleboro di Corsica
Helleborus argutifolius.jpg
Helleborus lividus subsp. corsicus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Ranunculales
Famiglia Ranunculaceae
Genere Helleborus
Specie H. lividus
Nomenclatura binomiale
Helleborus lividus
Aiton, 1789
Sinonimi
  • Helleborus argutifolius Viv.
  • Helleborus corsicus Willd.
  • Helleborus trifolius Mill.
Nomi comuni

Nocca (in lingua corsa)

L'elleboro di Corsica (Helleborus lividus Aiton, 1789) è una pianta appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Ha un fusto eretto, robusto, ramoso in alto. Le foglie picciolate di 10-12 cm, presentano tre segmenti coriacei, verde scuro sopra e con vene reticolate, glauchi sotto, spinosi ai bordi; il segmento centrale è strettamente ellittico, i laterali di eguali dimensioni, ma più o meno falcati e raramente sublobati alla base; denti acuti con spinule di 1-2 mm. Infiorescenza multiflora con fiore di diametro 4-6 cm; tepali biancastri o rosati, patenti; il frutto è costituito da un follicolo da 2-3 cm.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Pianta endemica della Sardegna, della Corsica e delle Baleari. Nelle Baleari è presente la sottospecie nominale Helleborus lividus subsp. lividus. In Sardegna e in Corsica invece, è presente H. lividus subsp. corsicus.
H. lividus è presente anche in Toscana nella zona della Val di Cecina.[senza fonte]

In Corsica[modifica | modifica wikitesto]

Questa pianta in Corsica è chiamata 'a Nocca' ed era usata dai pastori che la mettevano sul formaggio per impedire la formazione dei vermi. Compare in particolari espressioni come, ad esempio falsu com'è a nocca. In Italia il nome popolare Erba Nocca è invece attribuito alle congeneri Helleborus bocconei e Helleborus foetidus.

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Edagricole, Bologna 1982. ISBN 88-506-2449-2
  • T.G. Tutin, V.H. Heywood et Alii, Flora Europea, Cambridge University Press 1976. ISBN 0-521-08489-X

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