Guerrilla gardening
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Con guerrilla gardening si intende una forma di giardinaggio politico, una forma di azione non violenta diretta, praticata soprattutto da gruppi ambientalisti. Questi movimenti sono solitamente legati alla permacultura o alle problematiche riguardanti i diritti della terra. Gli attivisti rilevano un pezzo di terra abbandonato, che non gli appartiene, per farci crescere piante o culture. Certi gruppi di guerrilla gardening compiono le loro azioni (attacchi) durante la notte, in relativa segretezza, per seminare e prendersi cura di un nuovo tappeto vegetale o tappeto fiorito. Altri lavorano più apertamente, cercando di coinvolgere le comunità locali. Si è sviluppato nella forma di attivismo pro-attivo o por-attivismo.
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[modifica] Storia
La prima volta che viene usato il termine guerrilla gardening è nel 1973, da parte di Liz Christy e il suo gruppo Green Guerrilla (Guerriglia verde), nella area di Bowery Houston a New York. Questo gruppo trasformò un derelitto lotto privato in un giardino. Dopo trent'anni questo spazio è ancora ben tenuto. Se ne prendono ancora cura alcuni volontari, ma ora gode della protezione del dipartimento parchi di New York. La Guerrilla Gardening in questa forma - cioè fare giardinaggio sulla terra di qualcun altro senza permesso - esiste da secoli. Esiste persino una citazione nella Bibbia (citazione?). Due celebrati giardinieri di questo tipo, attivi prima del conio del termine "Guerrilla gardening", erano Gerald Winstanley e The Diggers (gli zappatori) nel Surrey England, nel 1649, e John Chapman soprannominato "seme di mela" nell'Ohio, USA, nel 1801.
Il guerrilla gardening si è diffuso in tutto il mondo. Nel nord dello Utah, crescono spesso dei meleti lungo le banchine dei canali. Lungo i fossi più piccoli crescono invece degli asparagi. Molte di queste piante furono seminate 150 anni fa dai lavoratori che scavarono i suddetti fossati, seppellendo i torsoli di mela del loro pranzo nel terreno appena scavato, oppure spargendo clandestinamente i semi lungo le nuove rive dei fossati. La guerrilla gardening continua tuttora, quando delle singole persone piantano segretamente delle piante da frutto, o altre piante commestibili perenni, o ancora dei semplici fiori nei parchi, lungo le piste ciclabili, eccetera. Qualcuno lo fa con il chiaro intento di produrre cibo. Ad esempio i lavoratori delle piantagioni di banane Tacamiche nell'Honduras fecero crescere illegalmente degli ortaggi sulla piantagione abbandonata, invece di lasciare la terra con la chiusura della piantagione.
Il termine Guerrilla Gardening è applicato in situazioni abbastanza differenti per descrivere forme di giardinaggio radicale. Il termine include sia il giardinaggio inteso come un gesto politico, sia quello dall'ambizione prettamente orticulturale. Il più famoso esempio di quest'ultimo tipo di guerrilla gardening è probabilmente la protesta durante il giorno del primo maggio 2000 a Londra. In quest'occasione non si pensò di far crescere nessuna pianta perenne. Il termine Guerrilla gardening è anche stato usato da un certo numero di scrittori per dare un aspetto radicale ai loro libri di giardinaggio. Uno di questi è il libro "Guerrilla Gardening" pubblicato nel 1983 da John F. Adams, che puntava ad incoraggiare i giardinieri a far crescere le varietà di vegetali presenti in natura invece di quelle ibride risultato della selezione artificiale delle aziende di sementi. Un altro libro è quello di Barbare Pallenberg, "Guerrilla Gardening", che insegnava a costruire un giardino con un piccolo budget.
[modifica] Esempi
[modifica] Pure Genius!!
Un esempio di alto profilo di Guerrilla Gardening ebbe luogo nel maggio 1996, quando circa 500 attivisti affiliati con "The Land is Ours" (la terra è nostra), tra cui il giornalista George Monbiot,occuparono circa 13 acri di terreno abbandonato, appartenente alla Guinness, sulle rive del Tamigi nel Wandsworth, la parte sud di Londra. La loro azione voleva sottolineare quello che loro descrissero come "Il terrificante misuso della terra urbana, la mancanza di case popolari, e il deterioramento dell'ambiente urbano"
Su questa terra crebbe una comunità chiamata "Pure genius!!", dalla campagna pubblicitaria della Guinness. Queste persone abitarono lìm per cinque mesi, finché non furono sfrattati cinque mesi e mezzo dopo.
[modifica] Have på en nat
Have på en nat (Giardino in una notte) fu costruito in una notte dal danese Økologiske Igangsættere. Un pezzo di terra vuoto, in mezzo alla città di Guldbergsgade in Nørrebro, Copenhagen fu trasformato in un giardino in una singola notte. Circa mille persone presero parte al progetto il primo luglio 1996.
[modifica] Primo Maggio 2000
Il Primo Maggio 2000 Reclaim the Streets organizzò un attacco di massa di Guerrilla Gardening presso la piazza del Parlamento a Londra. Dopo una parata carnevalesca con tanto di band di Samba, e una biciclettata di Massa Critica da Hyde Park, qualche migliaio di "giardinieri" occuparono la piazza piantando fiori e ortaggi. Fu eretto un maypole, attorno al quale danzarono molti dei giardinieri. Nella piazza erano presenti striscioni con scritte tipo "La resistenza è fertile", scimmiottando il motto "la resistenza è futile", "Lasciate che Londra Germogli"
[modifica] Badili Badola
Il primo attacco di questo gruppo risale al 13 dicembre 2007, su di un'aiuola in piazza Baldissera a Torino, nei pressi della stazione Dora. Il gruppo Badili badola è nato nell'ambito del meetup amici di Beppe Grillo Torino. La parola "badola", in piemontese, significa "bighellone". Nel gruppo amici di Beppe Grillo Torino è anche presente un gruppo di Massa Critica, il che rende la situazione simile a quella londinese.
[modifica] Letture Consigliate
- Michela Pasquali Loisaida - NYC Community Gardens a+mbookstore edizioni. Milano 2006. ISBN 88-87071-24-1
- Trasi Michele; Zabiello Andrea, "Guerrilla Gardening, manuale di giardinaggio e resistenza contro il degrado urbano" ,Editore KOWALSKI, ISBN 88-74967-61-6
- Tracey, D. Guerrilla Gardening: A Manualfesto New Society Publishers. 2007. ISBN 9780865715837
- Lamborn, P., and Weinberg, B. (Eds.), Avant Gardening: Ecological Struggle in The City and The World. Autonomedia. 1999. ISBN 1-57027-092-9
- Paolo Papparotto, a.a. 2007/08,Estratto tesi di Laurea in Pianificazione Territoriale e Urbanistica IUAV (Venezia), "Modalità Post.it: l'Arte di vivere lo spazio della città contemporanea"
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Forum globale per il Guerrilla gardening
- (IT) Sito ufficiale Italiano del Guerrilla Gardening
- (EN) Cortometraggio su di attivista cieco di Guerrilla Gardening
- (EN) Riflessioni su Guerrilla Gardening e assegnamento della terra
- (EN) Moss Graffiti: come creare graffiti di muschio
[modifica] Regionali
- (IT) Guerrilla Gardening di Treviso
- (IT) Guerrilla Gardening di Roma
- (IT) Discussione del gruppo di lavoro "Badili badola" all'interno della piattaforma di meetup amici di Beppe Grillo di Torino
- (EN) Toronto Guerilla Gardening, organizzato dal Toronto Public Space Committee
- (EN) Primal Seeds on Guerilla Gardening (basato a Londra)
- (DE, EN, ES) Guerrilla gardening a Berlino
- (FR) Guerrilla gardening a Bruxelles
- (EN) Green Guerillas, sito che supporta le attività di giardinaggio comunitario a New York

