Grande isola della guerra

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La Grande isola della guerra (in serbo, Велико ратно острво / Veliko ratno ostrvo), è un'isola fluviale della città di Belgrado, capitale della Serbia.

Localizzazione[modifica | modifica sorgente]

L'isola si trova alla confluenza tra il fiume Sava e il Danubio. Territorialmente, appartiene alla municipalità di Zemun; circa 200 metri la dividono, a sud est, dalla parte più settentrionale del centro di Belgrado, ossia il Kalemegdan, e, a est, da Novi Beograd. Di fronte alla sua costa, a separarla dal quartiere di Ušće, nella municipalità di Novi Beograd, sorge la piccola isola della guerra.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La confluenza di Sava e Danubio

La Grande isola della guerra ha una forma vagamente triangolare; copre un'area di 2,11 km². Il terreno è piatto e in gran parte paludoso, spesso, inondato dal fiume.

All'interno dell'isola sorge il Veliki Galijaš, un canale naturale divenuto un piccolo lago nel quale vivono diverse specie di pesci e meta di uccelli migratori. La presenza di volatili sull'isola ne ha fatto un centro di ricerca ornitologico: gli uccelli vengono monitorati, classificati e anche accuditi in apposite strutture realizzate per il progetto[1]. Le specie di uccelli più diffuse sono i corvi, gli storni, gli aironi, le quaglie, le cicogne, i passeri e i piccioni. La maggior parte del territorio è ricoperta di boschi, in particolare di pioppi, frassini, e di diverse specie di conifere, nelle zone palodusose, sono numerosi i canneti o i giuncheti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome militare dell'isola è duvuto all'uso che, durante tutta la storia della città ne è stato fatto, ossia, punto strategico per assediare Belgrado o per difenderla. Nel 1521, durante l'assedio della città da parte dell'esercito ottomano, i cannoneggiamenti contro la fortezza furono lanciati da qui; nel 1806, l'armata ribelle di Karađorđe Petrović sferrò l'attacco alla città in mano ai turchi dall'isola; nel 1915 le forze austro-ungariche usarono quest'isola per attaccare la città.

Nel 1948, quando si decise di costruire gli insediamenti di Novi Beograd, le autorità decisero di distruggere l'isola per usarne il terreno per coprire le zone paludose nel nuovo quartiere. Il Danubio, però, continuava a depositare detriti sull'isola, tanto che la sua distruzione non fu realizzabile. Sorte diversa ebbe la piccola isola della guerra che, sottoposta ad un minore rilascio di materiale da parte del fiume, fu in gran parte sbancata: quello che ne resta oggi, è, infatti, solo una piccola parte di ciò che era prima del 1948.

Sviluppi recenti[modifica | modifica sorgente]

Le ipotesi per un diverso utilizzo dell'isola sono molteplici. Nei primi anni 2000 si è pensato di adibirla a parco di divertimento o di spostarvi lo zoo di Belgrado. Nel 2002 è stata dichiarata zona di riproduzione ittica ed è stata vietata la costruzione di qualunque tipo di edificio.

Un'altra ipotesi fu quella di trasformarla in un parco etnologico in cui diverse nazioni potessero esporre a turno i propri reperti, ma il progetto decadde nel 2005, quando si decise di lasciare l'isola intatta. Dopo le alluvioni del 2006 durante le quali l'isola fu seriamente danneggiata, sono iniziati nuovi lavori di risistemazione che hanno compreso lo scavo di un canale di 300 metri per riconnettere il Veliki Galijaš al fiume ed evitarne il prosciugamento nei mesi caldi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Progetto "The island of birds"

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

(EN) Ostrvo Ptica - Progetto di riqualificazione dell'Isola (SR) Ostrvo Ptica - L'Isola nel sito del Klub putnika Srbije


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