Governatorato autonomo dell'Estonia

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Governatorato Autonomo dell'Estonia
Eestimaa värvid.svg
Bandiera.
Rzeczpospolita 1920.png
I governatorati uniti erano situati all'incirca nel futuro territorio dell'Estonia (in alto in verde).
Capitale Tallinn
Forma di governo Governatorato autonomo
Esistenza 12 aprile 1917
3 marzo 1918
Stati predecessori Bandiera della Russia Governatorato dell'Estonia
Bandiera della Russia Governatorato della Livonia
Stati successori Bandiera dell'Estonia Estonia
Anarchist flag.svg Rep. sov. di Naissaar
United Baltic Duchy flag.svg Ducato Baltico Unito

L'autonomia locale in Estonia fu stabilita alla fine della rivoluzione russa del 1917. Durante il controllo da parte dell'Impero russo, l'Estonia era stata divisa in due governatorati (guberniya): il Governatorato di Reval nel nord, corrispondente all'incirca all'area dell'Estonia danese e la parte settentrionale del Governatorato di Riga, dove viveva la maggioranza degli estoni. Queste due aree furono unite nel Governatorarto autonomo dell'Estonia il 12 aprile dando Governo Provvisorio Russo.

Furono organizzate le elezioni per il Parlamento provvisorio, Maapäev e i menscevichi e i bolscevichi ottennero una certa percentuale di voti. Il 5 novembre 1917, due giorno prima della Rivoluzione di Ottobre a San Pietroburgo, il capo bolscevico estone Jaan Anvelt tento' un colpo di stato a Tallinn, cercando di deporre il governatore Jaan Poska il 9 novembre. Il 28 novembre 1917 il Maapäev, rifiutando di riconoscere il tentativo bolscevico di colpo di stato, si autoproclamò come l'unica autorità costituita e legalmente eletta in Estonia. Il Parlamento fu poi comunque sottomesso dai bolscevichi; nel 1918 si tennero le elezioni per l'Assemblea Costituzionale e i partiti anti-bolscevichi ottennero la maggioranza.

Indice

[modifica] Dal Governatorato autonomo all'indipendenza estone

Nel febbraio, dopo il crollo delle trattative di pace tra l'Unione Sovietica e l'Impero tedesco, l'Estonia fu occupata dai tedeschi e le forze bolsceviche si arresero, uscendo dalla guerra mondiale, ritirandosi in Russia. Il 23 febbraio 1918, un giorno prima dell'occupazione, gli Anziani del Maapäev effettuarono una formale Dichiarazione d'indipendenza dell'Estonia. Anche se ci vollero circa nove mesi per liberare l'Estonia dall'occupazione tedesca, questa data è celebrata ancora oggi come giorno dell'indipendenza estone. Al termine della Prima Guerra Mondiale, nel vuoto di potere lasciato dalla resa tedesca, i bolscevichi russi ritennero di potersi riprendere il possesso dei territori baltici, già ceduti col Trattato di Brest-Litovsk, ed instaurarvi il bolscevismo come avevano fatto in Russia. Il 28 novembre 1917, il Maapäev estone si dichiarò come la più alta autorità sul territorio indipendente dell'Estonia. Ciò scatenò una sanguinosa guerra di indipendenza tra il 1918 e il 1920, tra estoni e bolscevichi, che alla fine portò gli estoni, alleati con Gran Bretagna, volontari scandinavi e l'Armata Bianca, alla vittoria finale. Con il Trattato di Tartu i bolscevichi russi si impegnavano a riconoscere l'indipendenza dell'Estonia.[1]

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Ralph Tuchtenhagen - Storia dei Paesi Baltici
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