Golliwogg

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Un'illustrazione del libro Le avventure di due bambole olandesi e un Golliwogg, pubblicato nel 1895

Golliwogg (più tardi chiamato Golliwog) è un personaggio della letteratura per l'infanzia che ha l'aspetto di una bambola, creato da Florence Kate Upton nel tardo XIX secolo. Golliwogg è stato ispirato da una bambola-menestrello dal volto nero che Upton aveva da bambina in America. Ad un certo punto divenne molto popolare in Europa fino a diventare oggetto da collezione. Comunque l'immagine della bambola divenne l'oggetto di animati dibattiti: vi era chi prendeva le difese di Golliwogg, sostenendo che doveva essere protetto e si doveva lasciar passare un artefatto culturale e una tradizione infantile a cui ci si era molto affezionati e chi sosteneva che doveva essere ritirata perché simbolo di un atteggiamento razzista del passato.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Upton si trasferì in Inghilterra con la sua famiglia quando aveva 14 anni. Qui passò molti anni disegnando e sviluppando le sue abilità artistiche. Al fine di permettersi l'iscrizione ad una scuola d’arte, illustrò un libro per bambini intitolato The Adventures of two Dutch Dolls And A Golliwogg (Le avventure di due bambole cosiddette olandesi nel mondo anglosassone[1] e un Golliwogg). Il libro fu pubblicato nel 1895 e includeva un personaggio chiamato “Golliwogg”, che inizialmente fu descritto come “un orrendo spettacolo, lo gnomo nero”, ma che presto si trasformò per diventare un personaggio simpatico, e l’ultimo modo in cui venne indicato fu “una faccia gentile”. Un prodotto della tradizione del minstrel show, il personaggio apparteneva alla classica iconografia nera. Golliwogg aveva pelle nera come l'ebano, labbra rosse luminose e capelli di lana spettinati. Sfoggiava dei pantaloni rossi, una maglietta con un colletto duro, un cravattino rosso e una giacca blu con la coda a rondine – abbigliamento tradizionale del minstrel show.

Il libro della Upton e i molti che seguirono ebbero grande successo in Inghilterra, soprattutto grazie alla popolarità di Golliwogg, che divenne il nome generico per le bambole e le immagini di questo tipo, dette "golliwog". Le bambole golliwog divennero un gioco per bambini molto popolare per buona parte del 20esimo secolo, e furono incorporate nel commercio e della cultura inglese; per esempio, alcuni dei libri di Enid Blyton lo ritraggono, spesso come una canaglia e qualche volta come un eroe. Il Golliwogg di Upton era gioviale ed amichevole, ma alcuni golliwog più tardi sarebbero diventati personaggi sinistri o minacciosi. The Black and White Minstrel Show (“ Il nero e il bianco Minstrel Show”), uno show musicale in cui gli attori (bianchi) recitavano la parte di neri, spopolò per molte stagioni nella televisione e sui palcoscenici del Regno Unito; questo show aveva attori di tutte le razze tinti di nero come dei golliwog, con occhi cerchiati di bianco come nella tradizione originaria del minstrel show. Golliwog contribuì enormemente alla esplosione dell’iconografia nera in Europa. Fece anche il suo ritorno negli Stati Uniti attraverso l’oceano Atlantico sotto forma di letteratura per bambini, bambole, porcellane per bambini ed altri giocattoli, profumi per signore e gioielli.

Un produttore inglese di marmellata, James Robertson & Sons usò un golliwog chiamato Golly come mascot dal 1910, a quanto pare dopo aver visto dei bambini giocare con bambole golliwog in America. L’azienda dei Robertson negli anni venti cominciò a produrre gadget promozionali di Golliwog, che potevano essere ritirati consegnando dei gettoni che si potevano ricavare acquistando i suoi prodotti. Nel 1983, i prodotti della compagnia furono boicottati dal Grande concilio di Londra perché offensivi, e nel 1988 il personaggio cessò di essere usato nella pubblicità televisiva. La compagnia passò a distribuire adesivi di golliwog ritratto in diverse ambientazioni, per esempio con strumenti jazz o in tenuta sportiva. La collezione di adesivi fu ritirata nel 2001. Robertson ora rifiuta ogni legame con Golliwogg e le persone di colore – in un resoconto riportato dalla BBC. Virginia (Ginny) C Knox, prima direttrice della qualità per i Robertson ed ora Principale Dirigente Operativo della Divisione della Qualità Culinaria della RHM, ha detto all’ “Herald Newspaper” in Scozia nel 2001 che la decisione di rimuovere l’adesivo di Golly (Gollywogg) dalle marmellate Robertson fu presa dopo una ricerca dalla quale risultò che i bambini non avevano familiarità con il personaggio, benché andasse a genio per le generazioni precedenti. “Noi vendiamo 45 milioni di barattoli di marmellata ogni anno ed su quasi tutti c’è Golly” disse Ms Knox. “Noi vendiamo anche 250 000 adesivi ai collezionisti e riceviamo solo 10 lettere all’anno da persone a cui non piace l’immagine di Golliwog”. Oggi gli adesivi di Golliwog dei Robertson vengono ancora collezionati, quelli molto rari qualche volta sono venduti a più di £1 000, mentre quelli relativamente recenti sono venduti a £ 2.00-£3.00.

Dopo la pubblicazione del primo libro di Upton, il termine “golliwogg” fu usato sia come riferimento al giocattolo per bambini sia come un generico termine razzista per indicare i neri. In Gran Bretagna e nelle sue colonie, “golliwogg” forse divenne “wog”, un appellativo razziale attribuito a tutte le persone del mondo dalla pelle scura, fra cui gli Africani, gli Italiani e altre persone del Mediterraneo, i nativi Americani, gli abitanti dell’est degli Stati Uniti, gli Ispanici, gli Aborigeni e gli Indiani.

Negli anni cinquanta del Novecento, I numeri di Rainbow - comic (Arcobaleno – fumetto) e la sua continuazione Tiger Tim (La tigre Tim) presentavano delle corte strips ambientate in un luogo chiamato “Darkie-town” (Città dei neri). Benché nelle strips fossero rappresentati ufficiali della polizia neri che interagivano con personaggi bianchi in un linguaggio non offensivo (da nessuna delle due parti), le nuvolette mostravano i nativi di "Darkie-town" parlare con una stereotipica accento Caraibica.

Nei primi anni Ottanta, edizioni rivisitate di Noddy di Enid Blyton rimpiazzarono Mr. Golly, il golliwogg proprietario del garage Toytown, con Mr. Sparks, per l’indignazione di molti genitori di una generazione che lo identificava come razzista ed iconoclasta.

Nel settembre 2007, la catena di vendita al dettaglio Zara mise in saldo nei negozi del Regno Unito una maglietta con stampata sul fronte una ragazzina golliwog. Il disegno causò controversie, giungendo al termine solo settimane dopo, quando la compagnia fu forzata a togliere dai suoi scaffali una borsa decorata con una svastica.

Altri significati[modifica | modifica sorgente]

  • "Golliwog" era nella II Guerra Mondiale lo slang navale per le sigarette Gauloise, che avevano tabacco dal colore quasi nero.
  • Il gruppo rock americano Creedence Clearwater Revival era conosciuto come "The Golliwogs" e con questo nome loro incisero un certo numero di singoli prima di raggiungere il successo. Golliwog è anche un gruppo sloveno punkrock/hardcore.
  • Nel gergo militare non ufficiale di alcune nazioni, che sono diventati meno comuni ai giorni nostri, il termine "golliwog" era usato per indicare un pezzo dell'equipaggiamento che era stato potenziato e possibilmente personalizzato al punto che non era più simile agli articoli dello stock da cui era partito. Il termine ha avuto origine dal fatto che sebbene Golliwog fosse nero, era rappresentato sempre come decorato brillantemente per esempio con nastri e cravattini. Si poteva dire di trovarlo sempre vestito in modo elegante; non si è mai visto nessun Golliwog vestito in modo moderato.
  • Il sesto movimento della suite Children's Corner (Angolo dei bambini) di Claude Debussy è intitolato Golliwogg's Cakewalk (Il Cakewalk di Golliwogg): si rifà al Cakewalk, una danza americana.
  • Golliwog è il primo nome di una popolare linea di biscotti al cacao in Australia. Entrati in commercio negli anni Sessanta, hanno cambiato nome a metà degli anni novanta ed ora sono venduti con il nome di "Scalliwag".
  • Golliwog era un termine usato per indicare i girini delle rane toro nel sudovest del Missouri e nell'Ozarks.
  • Golliwog è un singolo del 1974 di Agnetha Fältskog, membro degli ABBA.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

  • Collabora a Commons Commons contiene immagini o altri file su Golliwogg Bambole della Val Gardena.

Altri collegamenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In verità tali bambole sono di origine dalla Val Gardena dove venivano intagliante in grandi quantità nel 1800