Giusta Grata Onoria

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Onoria su di un solido, incoronata augusta dalla mano di dio

Giusta Grata Onoria (latino: Iusta Grata Honoria; Ravenna, 417 o 418Roma, prima del 455) è stata augusta dell'Impero romano. Fu il pretesto dell'invasione di Attila del 451 e 452.

Indice

Biografia [modifica]

Figlia di Flavio Costanzo, futuro imperatore Costanzo III (421), e Galla Placidia, fu la sorella maggiore dell'imperatore Valentiniano III, che salì al trono nel 425. Fu obbligata dal fratello a non sposarsi, ma nel 449 ebbe una relazione con il custode delle sue proprietà, Eugenio, probabilmente volta a ottenere il potere per Onoria: scoperti, Eugenio fu mandato a morte e Onoria in esilio a Costantinopoli.

Onoria inviò una lettera ad Attila, comandante degli Unni, chiedendogli aiuto contro questo matrimonio non voluto, e aggiungendo il proprio anello per certificare il mittente. Teodosio II, aveva già avuto problemi con gli Unni, così decise di rimandare Onoria in occidente, raccomandando a Valentiniano di inviarla dagli Unni. Valentiniano risparmiò la sorella per intercessione della madre, e la diede in sposa al senatore Flavio Basso Ercolano, uomo di sua fiducia.

Nel frattempo Attila, affermando che la lettera e l'anello erano stati in realtà una proposta di matrimonio, richiese metà dell'impero d'occidente come dote; quando la sua richiesta fu rifiutata, invase l'impero nel 451 e 452.

Note [modifica]


Bibliografia [modifica]

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