Giuseppe Vernazza

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Giuseppe Vernazza, barone di Freney (Alba, 10 gennaio 1745Alba, 13 maggio 1822), è stato un politico e storico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi a Torino in Giurisprudenza, diventò Segretario di Stato per gli affari interni nel 1773.

Nel 1808, in seguito all'invasione francese del Piemonte, venne confinato fino al periodo della Restaurazione (1814), quando venne riabilitato e rivestì l'incarico di paleografo all'Università di Torino.

In seguito tornò ai suoi incarichi di stato. A lui si attribuiscono i primi studi sul pittore Macrino d'Alba, sul giurista Pierino Belli e la riflessione su alcuni ritrovamenti eccellenti di Alba Pompeia. Vernazza si distinse per l'indagine documentaria ed archivistica in ricerche rimaste per la maggior parte manoscritte e conservate presso l'Accademia delle Scienze di Torino.

Il conte Alessandro Baudi di Vesme (1854-1923), già direttore della Galleria Sabauda di Torino e celeberrimo studioso della storia e dell'arte in Piemonte, riconobbe il suo debito nei confronti della "immensa" ricerca archivistica del Vernazza. Da una lettera del 1777, indirizzata allo storico Girolamo Tiraboschi, così si espresse Vernazza "..dico il vero, che mi diletto assaissimo nella considerazione della storia patria, e che il frequente piacere di trovar cose nuove, o poco sapute dalla comune de' nostri, è un larghissimo premio della pazienza necessaria a cercarle..".

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