Gilbert Kenneth Jenkins

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Gilbert Kenneth Jenkins (Bristol, 2 luglio 1918Londra, 22 maggio 2005) è stato uno storico e numismatico britannico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gilbert Kenneth Jenkins ha iniziato i suoi studi alla Bloxham School. Avendo ottenuto una borsa di studio al Corpus Christi College si trasferì a Oxford, nel 1936 ove ebbe l'occasione di incontrare i noti numismatici Edward Robinson e Humphrey Sutherland dell'Ashmolean Museum che lo iniziarono alla loro disciplina.

I suoi studi a Oxford furono interrotti dalla Seconda guerra mondiale, durante la quale presto servizio nelle ricognizione aerea in India e in Birmania.

Nel 1946, tornato a Oxford, ottenne il suo diploma e fu assunto al Department of Coins and Medals del British Museum con responsabilità per la collezione delle monete greche; nel 1965 fu nominato keeper (curatore) del dipartimento, carica che tenne fino al 1978.

Dal 1950 al 1955, fu direttore aggiunto della redazione della rivista Journal of Hellenic Studies

Nel periodo 1964-1965, fu redattore aggiunto del giornale Numismatic Chronicle.

Dal 1964 al 1974, fu segretario onorario della Royal Numismatic Society, di cui divenne membro onorario nel 1980[1]. Nel 1975 gli fu conferita la medaglia della Royal Numismatic Society[2].

Les domaines de prédilection de Gilbert Kenneth Jenkins couvrent l'ensemble du monde antique : monete celtiche delle Spagna, monete greche dell'Italia, della Sicilia, dell'Africa del nord, dell'Asia Minore, di Corinto, Creta, Rodi.

He realizzato cataloghi per collezioni privati e pubbliche in Europe, redatto nomerose note e articoli e partecipato attivamente a seminari et convenzioni internazionali.

Il libro Ancient Greek Coins, pubblicato nel 1972 è stato ristampato e costituisce un documento fondamentale per la monetazione greca.

Monetazione etrusca[modifica | modifica sorgente]

Gilbert Kenneth Jenkins ha pubblicato, sull'argomento, due lavori ben documentati. Riguardo alla datazione ha affermato che:

(EN)
« the dating of Etruscan coins is notoriously difficult... yet there appears to be no hoard evidence of value for chronology »
(IT)
« La datazione delle monete etrusche è notoriamente difficoltosa... a tuttora non sembra esserci un'evidenza nei tesori valida per una cronologia »
(Jenkins, 1955)

Jenkins indicò che la serie di Populonia di valore di X e XX unità probabilmente rifletteva l'andamento del bronzo dell'Italia centrale. Trovò che i bronzi etruschi erano "databili con una certa tolleranza...ebbero una riduzione da trientale a sestantale"[3], ma trovò anche poco possibile che l'argento e il bronzo avessero corso parallelamente a causa dello stile così differente.[4] In seguito Jenkins[5] confermò la datazione precedente delle monete da X unità, ma rifiutò l'ipotesi di Laura Breglia dell'uso di uno standard ponderale asiatico e quelle di Walther Giesecke di un piede basato sulla litra di origine della Calcidica, optando per uno standard basato sullo scrupolo ed il doppio - scrupolo per l'Etruria interna.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • The Coin Types of the Saka-Pahlava Kings of India, Varanasi, 1957.
  • Principal Coins of the Greeks, 1959.
  • Carthaginian Gold and Electrum Coins, con R. B. Lewis, Londra, 1963.
  • The Coinage of Abdera, con Colin M. Kraay, 1966.
  • Survey of Numismatic Research 1960-1965, INC Copenhagen 1967.
  • Essays in Greek Coinage presented to Stanley Robinson, con C. M. Kraay,1968.
  • The Coinage of Gela, Antike Münzen und Geschnittene Steine II, Berlin, 1970.
  • Ancient Greek Coins, 1972.
  • Survey of Numismatic Research 1966-1971, INC New York 1973.
  • The Coinage of Kamarina, con Ulla Westermark, Londra, 1980
  • Coins of Punic Sicily, 1997.

Premi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ R.N.S.
  2. ^ Sito ufficiale della Royal Numismatic Society.
  3. ^ tolerably datable ... they suffer a reduction from triental to sextantal
  4. ^ Jenkins: "Greek coins recently acquired by the British Museum", in Numismatic Chronicle, 15 (1955), pp. 131-156 (p. 132)
  5. ^ Jenkins: "Recent acquisitions of Greek coins by the British Museum", in: Numismatic Chronicle, vol. 19 (1959), pp. 23-45

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]