Ghada Amer
Ghada Amer (Il Cairo, 1963) è un'artista egiziana.
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Biografia [modifica]
Nata al Cairo nel 1963, cresce la sua infanzia tra la Libia, il Marocco e l'Algeria[1]. Emigra insieme ai genitori in Francia all'età di undici anni.[2] Nel 1989 si trasferisce a Nizza per frequentare l'istituto École nationale supérieure des beaux-arts. Nel 1997 ha ricevuto una borsa di studio dalla Fondazione Pollock-Krasner.
Tra le altre mostre personali ha esposto negli Stati Uniti, Francia, Sudafrica, Singapore, Corea, Italia e in altri luoghi. Amer ha esposto anche al Brooklyn Museum, Museum for African Art[3], Museo d'arte di Tel Aviv (dove fu il primo artista ad avere una mostra personale) oltre che alla Gwangju Biennale e alla Whitney Biennial. Inoltre ha esposto alle edizione degli anni 1999 e 2005[4] della Biennale di Venezia[5], alla Biennale di Johannesburg del 1997 e alla Biennale di Lione dell'anno 2000. Grazie alla sua prima partecipazione alla Biennale di Venezia ha ricevuto il premio UNESCO ormai giunto alla sua quarantottesima edizione[6]. Nel 2004 è stato anche nella giuria del Aga Khan Award for Architecture.
Attualmente vive e lavora a New York.
Opere [modifica]
Nelle sue opere Amer tratta temi quali estremismo del femminismo, il fanatismo religioso e i problemi legati al corpo e alla seduzione di quest'ultimo.[7] Inoltre è conosciuto per l'uso della tecnica del ricamo sia nelle sue pitture che nelle sculture.[1]
Le sue opere sono state criticate dalle comunità musulmane perché presentano corpi femminili nudi.[1]
Bibliografia [modifica]
- Maura Reilly, Ghada Amer, Gregory R Miller & Company, 2010, 304 pag.
- Selene Wendt, Ghada Amer, Henie Onstad Kunstsenter, 2001, 63 pag.
Note [modifica]
- ^ a b c Fayeq Oweis, Encyclopedia of Arab American Artists, ABC-CLIO, 2008, 338 pag.. URL consultato il 13 novembre 2012.
- ^ (EN) Into Africa. artnet.com. URL consultato in data 9 settembre 2012.
- ^ (EN) ART REVIEW; An African Diaspora Show Asks: What Is Africanness? What Is Diaspora?. nytimes.com. URL consultato in data 9 settembre 2012.
- ^ Paolo Vagheggi, Biennale di Venezia - Le donne e l' amore del nuovo millennio, 6 giugno 2005, La Repubblica, p. 35. URL consultato in data 13 novembre 2012.
- ^ Uta Grosenick, Ilka Becker, Women Artists in the 20th and 21st Century (in en), Taschen, 2001. URL consultato il 13 novembre 2012.
- ^ Ghada Amer. electaweb.it. URL consultato in data 13 novembre 2012.
- ^ (EN) Levent Ozler, Ghada Amer: Love Has No End, 1 gennaio 2008. URL consultato in data 13 novembre 2012.
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