Fredrik Kessiakoff

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Fredrik Kessiakoff
Dati biografici
Nome Fredrik Carl Wilhelm Kessiakoff
Nazionalità Svezia Svezia
Altezza 175 cm
Peso 62 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Mountain biking, ciclocross, strada
Squadra Astana Astana
Carriera
Squadre di club
2000-2002 Crescent
2004 Siemens-Cannondale (MTB)
2007 Cannondale-Vredestein (MTB)
2008 Full Dynamix-IT (MTB)
2009 Fuji Fuji
2010 Garmin Garmin
2011- Astana Astana
Nazionale
2004- Svezia Svezia
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali di mountain bike
Bronzo Rotorua 2006 XC Elite
Wikiproject Europe (small).svg Europei di mountain bike
Bronzo Turchia 2007 XC
Statistiche aggiornate al settembre 2010

Fredrik Kessiakoff (Nacka, 17 maggio 1980) è un ciclista su strada, biker e ciclocrossista svedese che corre per il team Astana.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Kessiakoff disputò la sua prima gara di mountain bike a 14 anni e nel 1996 arrivò quarto nel campionato svedese juniores. Nel corso degli anni vinse cinque campionati svedesi di mountain bike (di cui uno per under 23).

Nel corso delle stagioni 2006 e 2007 corse per la Cannondale-Vredestein, squadra olandese di mountain bike. Con questa squadra vinse una medaglia di bronzo al Campionato del mondo 2006, disputato a Rotorua, e la gara finale della Coppa del mondo corsa a Maribor. Partecipò ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, nella specialità cross country. Dopo un buon inizio Kessiakoff cadde e perse la possibilità di conquistare una medaglia, arrivano dodicesimo.

Nel 2009 decise di dedicarsi al ciclismo su strada, venendo messo sotto contratto dalla squadra spagnola Fuji-Servetto. In precedenza, sul finire del 2006, Kessiakoff aveva già tentato l'avventura su strada effettuando un periodo di prova con la Barloworld, continuando però l'anno successivo a gareggiare in mountain bike. Nel febbraio 2009 partecipò al Tour de Langkawi in Malesia arrivando quarto in classifica. Nel maggio dello stesso anno prese parte al Giro di Romandia, classificandosi nono, e poi al Giro d'Italia e alla Vuelta a España.

Per la stagione 2010 si trasferisce alla squadra statunitense Garmin-Transitions, mentre per la stagione 2011 firma con l'Astana.[1] Tra le file di tale formazione ottiene, proprio nel 2011, il primo successo su strada, aggiudicandosi la seconda tappa dell'Österreich-Rundfahrt. Nel 2012, sempre con l'Astana, si aggiudica la cronometro conclusiva del Tour de Suisse; si impone poi per la prima volta in una tappa di un grande giro, vincendo l'undicesima tappa, sempre a cronometro, della Vuelta a España.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Ciclocross[modifica | modifica wikitesto]

Cyclocross Sankt Wendel

Mountain bike[modifica | modifica wikitesto]

Campionati svedesi, Time trial élite
Campionati svedesi, Time trial élite
Campionati svedesi, Cross country Under-23
Classifica finale Swedish Cup
Campionati svedesi, Cross country
Campionati svedesi, Team relay
6ª prova Coppa del mondo, Marathon (Långa Lugnet Falun)
Sunshine Cup
Campionati svedesi, Cross country
Campionati svedesi, Team relay
Nordic Championships
Classifica finale Bundesliga
Internazionali Italia
Campionati svedesi, Cross country
Campionati svedesi, Time trial
6ª prova Coppa del mondo, Cross country (Maribor)
1ª tappa Afxentia
2ª tappa Afxentia
Campionati svedesi, Cross country
Campionati svedesi, Time trial
Sunshine Race

Strada[modifica | modifica wikitesto]

2ª tappa Österreich-Rundfahrt (Innsbruck > Kitzbüheler Horn)
Classifica generale Österreich-Rundfahrt
7ª tappa Tour de Suisse (Gossau > Gossau, cronometro)
11ª tappa Vuelta a España (Cambados > Pontevedra, cronometro)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2009: 50º
2013: 90º
2012: 40º
2013: ritirato (6ª tappa)
2009: 72º
2011: 34º
2012: 61º

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2012: 10º
2014: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mattia De Pasquale, CicloMercato, una giornata ricca di colpi in spaziociclismo.it, 24 settembre 2010. URL consultato il 2 novembre 2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]